La morte non esiste

Esperienze Spirituali : La morte non esiste

In ANGELI STORIE E TESTIMONIANZE ANGELICHE by Daniela A.R. Comments

Esperienze Spirituali : La morte non esiste

A sette anni mio figlio Christopher è quasi annegato.

Era vicino a una piscina, è inciampato ed è caduto perdendo i sensi prima di scivolare in acqua.

Grazie al cielo, un istruttore di nuoto ha visto la scena e lo ha tratto in salvo. E’ subito riuscito a rianimarlo e sono certa che solo il suo intervento tempestivo ha salvato la vita del mio adorato bambino.
Abbiamo portato Christopher all’ospedale per rassicurarci che non avesse riportati danni permanenti, e da lì è stato dimesso dopo due giorni.

Ho subito notato un cambiamento in Christopher, che prima era un bambino schivo e riservato per via dell’asma e della balbuzie.

In passato era stato più volte preso di mira dai compagni, ma poi questi incidenti non si sono più verificati. Le crisi d’asma si sono diradate, il modo di parlare e l’andamento scolastico sono migliorati enormemente e lui è diventato uno dei ragazzi più popolari della sua classe. Nessuno lo ha mai più intimorito.
I suoi insegnanti non si capacitavano della sicurezza di sé che aveva acquisito da un giorno all’altro. E nemmeno io riuscivo a crederci.

All’inizio pensavo che a dargli una sorta di celebrità fosse stato il drammatico incidente accorsogli in piscina.
Ma una sera, mentre gli rimboccavo le coperte e gli dicevo quanto gli volevo bene e quanto fossi orgogliosa di lui, Christopher mi confessò qualcosa che mi lasciò di stucco. Mi raccontò che anche suo nonno era fiero di lui. Subito pensai che si riferisse al nonno materno, ma lui mi spiegò che parlava dell’altro, quello che era in cielo.

Mi spiegò che, quand’era caduto in acqua, era entrato in un tunnel inondato di luce nel quale aveva visto il nonno, che gli aveva detto di amarlo e di essere orgoglioso di lui. Poi aveva aggiunto che da quel momento in poi avrebbe dovuto difendersi da solo perché era un bambino speciale e tutto il mondo doveva saperlo.
A 10 anni di distanza Christopher continua a dimostrare a me e a chiunque incontri quanto sia speciale.

SECONDA ESPERIENZA:

Eravamo in vacanza in Francia quando la mia ragazza ebbe un incidente. Pedalava in bicicletta molto davanti a me quando un’auto la travolse a grande velocità. Fu terribile e, quando arrivarono i soccorsi, fu subito ovvio che non ce l’avrebbe fatta.

I paramedici fecero del loro meglio, ma le ferite erano troppo gravi. Mentre li osservavo darsi da fare, lì in strada, probabilmente ero in uno stato di shock perché all’improvviso mi sentii girare la testa, persi l’equilibrio e dovetti sedermi. Ricordo che fluttuavo all’improvviso sopra la scena dell’incidente tenendo per mano la mia ragazza.

Volteggiammo insieme per un po’ e poi ci sentimmo spingere in una sorta di scatola nera rotante. Non ero spaventato e, anche se all’interno era buio, ero molto curioso di vedere cosa contenesse. Avvicinandoci, scorsi dei minuscoli puntini di luce che brillavano come diamanti. Eravamo entrambi desiderosi di saperne di più, ma come sempre la mia ragazza insistette per entrarci per prima.

La guardai fluttuare all’interno, e subito dopo svanì e mi ritrovai a fissare la strada stringendo la testa tra le mani.

I paramedici tentavano ancora di stabilizzare la mia ragazza così da poterla portare in ospedale, ma io sapevo che non ce l’avrebbe fatta. Non passa giorno che non pensi a lei e all’esperienza vissuta nel momento della sua morte. Mi ritengo incredibilmente privilegiato per esservi stato testimone e mi conforta la consapevolezza che lei deve avermi molto amato per consentirmi di condividere con lei quello stupendo momento. Lei mi manca moltissimo, ma so anche che è nel luogo in cui deve essere e che per me non è ancora arrivato il momento di raggiungerla.

TERZA ESPERIENZA:

Preferisco non dire di quale religione fossi prima della mia esperienza di premorte perché non voglio svalutarne nessuna, considerato che sono molti i sentieri che conducono al paradiso.

Ci tengo comunque a precisare che ero un fedele e devoto.

La religione era il fulcro della mia vita. Ma, dopo essere morto e avere intravisto l’aldilà, non è più così. Mentre ero in spirito, ho visto una grande luce attorno alla quale si diramavano centinaia di sentieri, ognuno dei quali rappresentava una fede o un credo.

Ho visto anche alcuni spiriti fluttuare dentro la luce senza seguire nessun sentiero e sapevo che lo facevano guidati dai loro cuori. Dopo quella visione non mi considero più una persona religiosa né fedele alla religione cui appartenevo alla nascita. Mi descrivo piuttosto come un essere spirituale.

QUARTA ESPERIENZA :

Prima di morire, mia nonna mi disse che il nonno era lì con lei.

Mi spiegò che lo vedeva camminare avanti e indietro nella stanza, proprio come faceva quando era vivo. Le diceva che l’aspettava il paradiso, con tante belle cose da fare e da vedere. Prima di dirmi questo era ansiosa e irritabile, ma poi si è calmata, si è acquietata ed è morta dolcemente.

QUINTA ESPERIENZA:

Grazie al cielo, mia moglie è morta nel sonno, senza dolore né angoscia. Le ero accanto quando è arrivata la fine e, prima di chiudere gli occhi per l’ultima volta, lei mi ha domandato perché c’erano tante persone li.

Io non capii, perché nella stanza insieme con lei c’ero solo io, perciò mi limitai a stringerle la mano senza replicare. Ma lei mi spiegò che vedeva la madre e il padre e Sally, la sua migliore amica, seduti sul letto.
Mi chiese come avevo fatto a riunirli tutti e mi ringraziò per quella gentilezza. Io ero molto confuso, perché entrambi i suoi genitori erano deceduti e Sally era morta da oltre 10 anni.

Attribuì il fatto ai farmaci che prendeva e decisi di non contraddirla, limitandomi ad ascoltarla.
Per una decina di minuti mia moglie parlò con i genitori e con Sally. La sentì domandare all’amica dei figli e chiedere al padre se si prendeva cura della madre, costretta su una sedia a rotelle negli ultimi anni di vita. Dopo aver posto una domanda, la vedevo annuire e reagire come se ascoltasse la risposta di qualcuno.

Era alquanto surreale assistere a quella conversazione con interlocutori invisibili. Alla fine mia moglie tornò a rivolgersi a me e mi disse che i genitori volevano che dormisse, per evitare che si stancasse eccessivamente. Io annuii e la baciai su una guancia.
L’ultimo ricordo di mia moglie viva è di quando si è addormentata col sorriso sulle labbra, come una bambina messa a letto da due amorevoli genitori.

Non so cosa ha visto o se si è immaginata tutto. So soltanto che quello che è successo ha trasformato la morte in un momento tranquillo e sereno di cui sarò eternamente grato.

Theresa Cheung – Messaggi di Luce

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