Contatti dall'aldilà

Contatti dall’aldilà

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela Raguel

Contatti dall’aldilà :

HO VISTO MIA MADRE SCOMPARSA

“Da pochi mesi è scomparsa mia madre alla quale ero e sono legatissima.
Dal giorno della sua scomparsa sono molte le testimonianza che ho ricevuto della sua presenza accanto a me e questo mi conforta, mi aiuta ad affrontare meglio il dolore.

A distanza di 1 mese dalla sua scomparsa mi è apparsa, ma non stavo dormendo. Mi trovavo sul sagrato della chiesa. Ero arrivata in ritardo per poter prendere un posto all’interno della chiesa (posti limitati a causa del Covid) e così mi sono fermata sul sagrato della chiesa dove c’erano molte altre persone in attesa di partecipare alla messa.
D’un tratto ho visto mia madre sulla porta della chiesa. Era giovane, si vedeva che stava bene ed indossava una tunica color verde acqua. Nel momento in cui si è affacciata all’esterno della chiesa strizzava gli occhi per difenderli dalla luce del sole allora forte perchè era agosto.
Ecco quell’apparizione mi ha dato e mi da tutt’ora molto conforto. Dopo essermi tanto disperata per la sua perdita l’ho interpretata come l’avermi voluto rassicurare sul suo stato di salute e soprattutto sul fatto che è viva. La morte del suo corpo non ha determinato quella del suo spirito che continua a vivere.

Serenella

Contatti dall’aldilà :

 IL MIO PAPÀ

Mio padre è morto nella notte tra lunedi 29 e martedì 30 marzo di quest’ anno. (2021)
Viveva da solo e noi ci eravamo sentiti la settimana prima telefonicamente. Quella notte, (scoperto in seguito tramite cronologia del suo pc) aveva cercato dolori al petto su internet, dalle 3 alle 3.15, e dopo aver preso un antidolorifico, si è rimesso a letto.
La mia in quei giorni, è proseguita normalmente, ma ogni giorno, la luce della cucina, si accendeva e si spegneva per circa un minuto ad intermittenza.. tant’ è che pensavo si stesse per bruciare.. il venerdì mattina, dopo la segnalazione di un amica di papà che non gli aveva più risposto dal martedì, sono andata a casa sua e l’ho trovato deceduto nel suo letto.
Il giorno dopo, sabato mattina, per l’ultima volta la luce ha cominciato a perdere potenza a intermittenza e ha smesso immediatamente nel momento in cui ho toccato il telefono per registrare quell’ evento.
Io sento che fosse un messaggio che provava a mandarmi mio papà, affinché lo trovassimo…
La lampadina dal giorno successivo al suo ritrovamento, è sempre andata bene. Mi piacerebbe tanto avere ancora dei messaggi e credere sia il mio papà che purtroppo, è andato via troppo giovane…

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UN CALDO ABBRACCIO 

Nel mese di luglio appresi telefonicamente da mia madre dell’improvviso ricovero di Anna, amica di famiglia che era stata accolta nella nostra abitazione in citta’ per motivi di studio vivendo lei in campagna; fu per me come una sorella per alcuni anni, io frequentavo le scuole elementari e lei le superiori, era molto discreta, di animo sensibile e affettuosa. Lei terminati gli studi si sposo’, si trasferi’ all’estero ed ebbe una figlia; anche la mia famiglia si trasferi’ in un’altra citta’ ma seppur lontani il bel rapporto affettuoso continuo’, scriveva lettere e cartoline (in quegli anni non c’era il cellulare) e quando ritornava in Italia per le vacanze ci si incontrava seppur per un breve momento: ci incontrammo l’ultima volta due anni fa quando andammo a trovare lei e il marito nella loro casa, erano da alcuni anni rientrati in Italia dopo che la loro figlia ormai adulta si era a sua volta sposata. Trascorremmo una piacevole giornata e facemmo un’escursione nella loro localita’, nel salutarla osservandola pensai che poteva essere l’ultima volta, non so come nella mente mi si insinuo’ questo presentimento, lei mi regalo’ i fiori di campo raccolti durante quella passeggiata in cambio forse del bel vaso di ciclamini che io regalai a lei. Nei giorni precedenti alla telefonata di mia madre io pensavo a lei poiche’ nello stato estero dove aveva vissuto e dove ora viveva la figlia erano accaduti dei fatti di violenza e collegai il suo ricovero ad un eventuale malessere per un’eccessiva sensibilita’ o preoccupazione: non volli disturbare con una telefonata e pertanto le inviai un messaggio sperando di avere una risposta in merito alla sua salute ma non ottenni risposta. Mia madre invece le aveva telefonato ed aveva avuto un dialogo con lei, aveva saputo dal marito che la situazione era grave ma lei si era dimostrata serena anche se sofferente. Provai allora anche io a telefonarle ma….ancora una volta non ottenni risposta ed io desideravo profondamente sentire la sua voce ma capivo la delicatezza del momento e desistetti. Non fu possibile neanche andarla a trovare, l’ospedale era distante dalla mia citta’, mori’ in pochi giorni.

Qualche giorno fa, a quasi un mese di distanza dalla sua scomparsa mentre ero a casa di mia madre notai che in un mobile accanto a dei libri riposta una raccolta di cartoline, ricordavo che nel passato si usavano tantissimo per comunicare ed era bello collezionarle. Istintivamente …come guidata da una mano … estrassi una cartolina … guardai subito da chi fosse stata scritta…era di Anna!!!!!!!!!!!! con scritto… “Un caldo abbraccio” !!! Dai miei occhi scesero e scendono tuttora lacrime di emozione: la risposta al mio messaggio e al desiderio di sentirla era arrivato…cosi’!!!