La bambina e l'Angelo

LA BAMBINA E L’ANGELO

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R. Comments

Storia: LA BAMBINA E L’ANGELO

Non ho avuto un infanzia felice, perchè mia madre era molto severa, e mio padre praticamente assente: girava il mondo per lavoro.

Mia madre era una specie di pazza scatenata, urlava spesso con noi figli e ricordo punizioni esagerate per sciochezze fatte da una bimba di 3 anni. Ma da bambina non sapevo che fosse lei ad essere in torto. Da bambina credevo di essere una “bambina cattiva” che meritava tutte quelle urla, botte e castighi!
Ricordo che quando andavo a dormire, pregavo il mio angioletto, e pregavo anche la Madonna.Tutte le sere!

Chiedevo Loro di fare in modo che mia madre mi amasse. Chiedevo loro di colmare quel grande vuoto che sentivo dentro di me… mi sentivo rifiutata, mi sentivo sola e priva di amore, e più mi sentivo senza amore più ne avevo fame.
Mia madre non cambiava il suo atteggiamento: non è mai accaduto quel miracolo! Non mi prendeva in braccio per riempirmi di baci anzichè sculacciarmi.
Non mi accarezzava il viso anzichè schiaffeggiarlo.
Sono cresciuta senza il suo amore, senza avere mai una carezza da lei … e così durante l’adolescenza e per molti anni a venire, ho smesso di pregare. Tanto non mi ascoltava ne Dio,ne l’Angelo ne la Madonna.
Questo è quello che pensavo, perchè ero limitata, non vedevo l’opera del mio Angelo! Non capivo!

Quando preghiamo, chiedendo qualcosa, ci aspettiamo di ottenere esattamente il risultato richiesto. Ma a volte non è possibile, perchè intralcerebbe l’evoluzione dell’altra persona. Ci avete mai pensato?
Nel mio caso, da bambina chiedevo l’amore di mia madre, e da ingenua chiedevo anche di farmi diventare piu buona in modo da “meritare” finalmente di essere amata. Ma io, in quanto bambina, ero già buona! E il destino di mia madre qual’era? se Dio avesse esaudito le mie preghiere, mia madre sarebbe diventata amorevole allo schioccare delle Sue dita. Quando invece il Karma di lei (e forse anche il mio) era appunto quello che stava vivendo e che stava facendo subire a me. Doveva passare attraverso quell’esperienza e scegliere LIBERAMENTE di cambiare. Questa sarebbe stata la SUA evoluzione!

Cosi, Dio e l’Angelo, vedendo quella bimba pregare e piangere ogni notte, si arrovellavano per cercare qualcosa che poteva darle conforto.
Ci ho messo parecchi anni per arrivare a capire questa Loro opera, e di quanta gioia mi avevano dato in dono per compensare la mia tristezza:

Era Natale. Come tutti gli anni sotto l’Albero c’erano tanti pacchi. Si, perchè mia madre, per compensare la sua incapacità di amare, riusciva stranamente a rendere il Natale ricco di giocattoli per i figli! Era la notte del 24 dicembre, avevamo cenato molto tardi perchè dovevamo aspettare la mezzanotte per aprire la porta ed entrare nella stanza dell’Albero con i regali.
La cerimonia era sempre la stessa, ogni anno: Musica Natalizia, luci spente, Albero illuminato e carico di pacchi. Ma quell’anno avvenne qualcosa di strano: appena vidi l’albero scomparvero davanti ai miei occhi tutti gli altri pacchi, perchè il mio sguardo era attratto da una bambola che, stranamente, non era impacchettata, ma solo appoggiata su uno dei suoi rami. Era bellissima! Era avvolta da una Luce magica che mi trafiggeva il cuore, l’emozione che provavo nel vederla era letteralmente paragonabile ad un colpo di fulmine, fu amore a prima vista!
Infatti la bambola era destinata a me, e non a mia sorella, cosa della quale non avevo dubbi! L’avrei chiamata Paola.

Da quel momento in poi, Paola divenne la mia compagna inseparabile. La portavo con me ovunque e naturalmente dormiva insieme a me, dopo aver buttato fuori dal letto tutti i peluche e le bambole che c’erano prima del suo trionfale arrivo.
Non soffrivo piu cosi prepotentemente la mancanza d’affetto da parte di mia madre, ci pensava Paola a colmarmi di amore.
A lei confidavo tutte le mie pene, e sempre lei era quella che abbracciavo forte forte quando piangevo. Paola era bionda con i capelli ricci e gli occhi blu di vetro, sembravano veri.
A volte avevo l’impressione che fosse viva. Mi guardava con uno sguardo tenero e consolatorio, oppure era felice per me quando riuscivo a passare una giornata intera senza sentire le urla di mia madre.

Avevo solo 3 anni quando Paola era entrata nella mia vita, naturalmente non riuscivo a capire come mai quell’oggetto inanimato avesse un energia tale da farmi percepire di non essere mai sola! Oggi ho la certezza che dentro quella bambola,arrivata da me in dono a Natale, si celava un Angelo. Il mio Angelo! usava la bambola per tranquilizzarmi, per trasmettermi amore, perchè sapeva che avevo bisogno di qualcuno da stringere forte al mio cuoricino.
Sono passati parecchi anni, Paola li ha fatti tutti insieme a me.

Dopo di lei ho ricevuto parecchie altre bambole, ma nessuna era come lei, e nessuna ha preso il suo posto.Lei era speciale! Ovviamente appena cresciuta la bambola ha smesso di “illuminare” le mie giornate, ho smesso anche di vedere quella Luce che la avvolgeva al punto da farla sembrare viva.

Ho passato un adolescenza difficile e ribelle, e appena compiuti 18 anni mi sono allontanata da mia madre che nel frattempo aveva divorziato da mio padre.

Mi sono allontanata anche dal mio Angelo e da Dio, pur non scegliendo di diventare cattiva e insensibile. Semplicemente ero arrabbiata con Loro perchè pensavo mi avessero lasciata sola da bambina.

Come ho gia detto ci ho messo parecchio tempo per capire quanto fosse davvero “magica”la mia Paola, che era un dono dal Cielo, la risposta alle preghiere di una bimba che chiedeva qualcuno da amare.
Poi, verso i vent’anni, ho iniziato a “percepire” la presenza del mio Angelo in altri modi.  Ma questa è un altra storia !

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