Esperienza extracorporea (OBE)

Esperienza extracorporea (OBE) – i vostri racconti

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R. Comments

Esperienza extracorporea (OBE) – i vostri racconti

Spiegazioni: L’esperienza extracorporea o OBE (acronimo del termine inglese Out of Body Experience) si verifica quando il duplicato invisibile del corpo di una persona, a volte chiamato corpo astrale o eterico, è in grado di uscire dal corpo fisico in piena coscienza.
La maggior parte delle persone non ha alcun controllo sull’esperienza extracorporea – essa si verifica e basta. Per sperimentare una OBE non occorre necessariamente essere ammalati o in punto di morte. che il motivo per cui ritornano nel loro corpo fisico è che il duplicato invisibile è ancora legato ad esso per mezzo di un filo argentato. Quando il filo argentato viene reciso irrimediabilmente, il corpo invisibile (all’occhio fisico) continua a vivere nell’Aldilà.

Il Dott. Dean Sheils ha analizzato oltre 1000 studi sulle esperienze extracorporee condotti in 70 culture non Occidentali. I suoi risultati conclusivi hanno mostrato che, sebbene ci si attendessero variazioni significative, c’era invece assoluta uniformità. Il Dott. Sheils ha sostenuto che i risultati sono talmente universali che il fenomeno non può che essere considerato autentico

Racconto :

Stavo attraversando, allora, un periodo abbastanza lineare dal punto di vista emotivo,
nessuno stress o tensione emotiva particolare, era un tempo di incredibili intuizioni.
Quanto sto per narrarvi accadde in una sera normale, poco dopo essermi sdraiata sul letto.
Si trattava di un “sogno lucido”, un’esperienza durante la quale si prende coscienza del fatto di stare sognando pur essendo svegli.
In effetti percepivo molto bene le sensazioni, ed i pensieri erano assolutamente reali, di seguito ve lo descrivo:

“Fluttuavo in uno stato di pace mai sperimentata prima, e sapevo, sentivo di non essere sola.
Ero completamente avvolta da una luce straordinaria, quando all’improvviso mi sentii innalzare verso il cielo,
e dall’alto potevo contemplare il nostro pianeta, meraviglioso, in un silenzio assoluto e perfetto, ero affascinata da tanta bellezza.
Di fronte a questo, un pensiero nitido mi attraversò: “Quanto siamo piccoli noi, lo capiremo mai? Non meritiamo tutto questo”.

Fu in quel preciso istante che percepii una presenza alle mie spalle, aveva la voce di un uomo, ma non riuscivo a vederlo,
sentivo solo che c’era, con il suo calore, con il suo Amore.
Per quanto mi sforzassi di girarmi per vederlo Egli rimaneva sempre alle mie spalle.
E fu anche in quel momento che notai di essere legata da un filo d’argento, luminoso, legata a qualcosa che stava giù, sul nostro pianeta, e ciò mi impediva di salire ancora più in alto, ricordo la sensazione di fastidio del non sentirmi totalmente libera.

Allora Egli mi parlò e disse: “Ora devo lasciarti, è venuto il momento che io vada, non sarò più con te,
un altro prenderà il posto che ho occupato io al tuo fianco. Volevo solo incontrarti qui, e salutarti. E voglio farti un regalo”.
Io gli dissi che desideravo andare con Lui, non volevo mi lasciasse, sentii la disperazione invadermi, sapevo cosa fosse per me,
ma non chi fosse. Provai a tirare sul filo d’argento, volevo staccarlo da me…
Lui mi disse che non era ancora il momento, e che ci saremmo ritrovati.
Fui avvolta da un calore confortante. Mi diede il suo regalo che risultò molto utile nella vita terrena.
Fu un’esperienza incredibile, ma non desidero andare oltre.
E mi lasciò nel preciso istante in cui mi svegliai…il cuore a mille…

A partire da quel sogno vivo nell’eterna mancanza di qualcosa, di qualcuno, ed è una sensazione frustrante.
Non sono mai stata tanto felice come nel momento in cui ero con Lui, e Lui mi ha lasciata.

E non riesco a comprendere il perché di tale distacco, mi chiedo se sia stata colpa mia!
Mi domando se io abbia fatto qualcosa per cui Egli si sia sentito obbligato a non starmi più accanto.
Sono domande che mi pongo ogni giorno, domande che rimangono senza risposta.
Avrei solo voluto recidere quel filo e seguirlo. Ma non è mai il momento…
Il suo regalo non lo avrei voluto, desideravo solo che mi rimanesse accanto, non avevo chiesto altro.
Ma Lui se n’è andato. Chi eri Tu?

Mi ritengo privilegiata, molto fortunata, ma allo stesso tempo perseguitata dal pensiero di non avere compreso a pieno il significato di tale sogno,
il perché del distacco, e quel desiderio più forte di me di seguire quell’Essere che mi donava infinito amore e pace.

Grazie ancora nel condividere questa mia esperienza vissuta.

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