TERESA E L'ARCANGELO GABRIELE

TERESA E L’ARCANGELO GABRIELE

In ANGELI STORIE E TESTIMONIANZE ANGELICHE by Daniela A.R. Comments

TERESA E L’ARCANGELO GABRIELE     

Teresa Musco, morta nel 1976 all’età emblematica di 33 anni, fu una protetta dell’angelo Gabriele.

Egli ha avuto molto da fare, dovendola difendere in primo luogo dalla brutalità di suo padre. Ma soprattutto si è impegnato nel guidare ed istruire la ragazzina, al fine di farla progredire nelle vie della santità.

I genitori di Teresa sono poverissimi e, fin dall’età di sette anni, la ragazzina deve accollarsi la sua parte di lavori domestici e occuparsi dei suoi fratellini. Caduto malato il padre, la situazione della famiglia diventa critica: le poche lire che guadagna la madre effettuando quà e là piccoli lavori non bastano a nutrire la famiglia. Un giorno la ragazzina confida la sua miseria alla Santa Vergine. Subito, vede in una luce splendente “un Angelo bello, bellissimo”, così splendente che non può sostenerne la visione. Unendo il gesto alla parola, quest’Angelo le dice: “Cara Teresa, la Mamma del Cielo mi incarica di darti questi soldi. Voi potrete così fare delle provvigioni per la settimana. Ma tu non devi dire come li hai ricevuti, sarà questo il tuo segreto. Ritornerò. Ti raccomando di pregare e di offrire a Dio tutto quello che ti accadrà. Io sono l’Angelo Gabriele”.

Tutta allegra, Teresa porta a sua madre i soldi ricevuti dall’Angelo da parte della Madonna, dicendole che una signora sconosciuta glieli ha dati. Ma il padre se la prende, tratta sua figlia da mentitrice e ladra. Per punirla, la invia a vendere al mercato delle erbe e piante selvatiche che deve raccogliere nei campi: origano, finocchi, piscialetti,, cicoria. Mentre la ragazzina, magrolina e debole di costituzione, piegata sotto il peso della cesta che porta, d’improvviso la sente diventare leggera: Gabriele è giunto in suo aiuto.

Il 28 febbraio 1931 la famiglia si trova nell’estremo bisogno, reso ancor più acuto perché abbondanti nevicate impediscono di uscire di casa. Come Teresa si rivolge una volta di più verso la Madonna, l’Angelo Gabriele le appare: “Teresa, ecco quello che ti invia Gesù, egli vuole che tu sia in pace. Gesù è stanco di tanti peccati, si cerca delle anime che si sacrifichino per i peccatori e per le anime del Purgatorio. Tu soffrirai molto, ma non temere nulla, perché la Mamma del Cielo è con te, ella non ti lascerà mai sola. Sempre vicino a te per guidarti e seguirti, ella ti incoraggerà nei momenti più difficili”. Poi le dà una bottiglia d’olio e ogni tipo di frutta che estrae dal suo lungo abito bianco, e le indica, vicino alla porta d’entrata, un paniere pieno di viveri tra cui pasta farina e patate, il che vale alla ragazzina nuove sevizie da parte del padre! Conformemente a quello che le aveva annunciato l’Angelo, impara così a soffrire in silenzio e ad offrire a Dio le sue prove.

Il 31 maggio 1951 Gabriele, mostrandosi di nuovo a lei, le insegna parola per parola una preghiera di Consacrazione che ella rinnoverà tutti i giorni fino alla sua morte:

“Oddio! Permettetemi di essere costantemente tra le tue mani, e che il mio cuore, il mio corpo e la mia anima siano sempre tra i cuori di Gesù e di Maria. Gesù, ti offro la mia anima per pisside, il mio corpo per custodia. Che i miei sospiri ti siano incenso gradito, che i miei pensieri ti adorino, che i miei affetti mi consumino come lampade accese davanti a te, e che l’anima mia si innalzi sempre verso il tuo sacro cuore! Oh Gesù mio, io ti amo, raddoppia il mio amore! Io credo in te, fai crescere ogni giorno la mia fede! Da te spero tu , oh mio Dio: conferma la mia speranza! Fallo in nome del doloroso cammino che tu hai compiuto per me fino al calvario, per tutti i passi che tu hai percorso per me. Fallo in nome di tutti  i battiti del tuo cuore così amante, in nome delle sofferenze che hai subito nella tua Passione, in nome delle lacrime di Maria, la tua Santissima Madre! Oh Gesù, senza di te i giorni non finiscono di scorrere, le ore non sono che tenebre: vieni, Gesù, e rimani nel mio cuore, non mi lasciare! Senza di te, io sono incapace di lottare e non posso vivere, perché solo la speranza di rivederti mi lascia intravedere il Paradiso”.

Il 20 settembre successivo, mentre lei è in ospedale, Egli si presenta come un Angioletto dalle ali argentee e dagli occhi luminosi come delle stelle, e la consola. Per non impressionare la piccola malata col suo splendore, Egli assume la forma più dolce che vi sia.

Sarebbe lungo enumerare i suoi molteplici interventi presso Teresa, ma alcuni sono determinanti:

Il 5 novembre 1960 (ella ha 17 anni) le ordina, in nome della Madonna, di lasciare la casa paterna: egli provvederà ai suoi bisogni, non è l’economo della mamma? Il 20 settembre 1964, le presenta una croce d’oro ornata di smeraldi, poi una semplice croce: “Gesù vuole che tu la arricchisca con gli smeraldi e le pietre preziose del tuo sacrificio. Se lo vuoi, tu lo potrai, poiché Egli ti darà la forza, coraggio e volontà”.

Il 30 settembre 1971, l’Angelo la comunica poichè, ammalata, non si è potuta recare a messa. Il 1 dicembre dello stesso anno, la prepara alla stigmatizzazione, presentandole un calice ornato di perle: “Sono venuto a raccogliere le gocce del tuo sangue per presentarle al Padre”.

Grave, attento e sollecito, egli la accompagnerà fino alla morte, sopraggiunta il 19 agosto 1976 dopo un’ultima estasi che, avendo messo fine ai suoi ministri di atroci sofferenze fisiche e spirituali-La notte che dello spirito-, le apre quel paradiso al quale ella aspirava con tutto suo essere.

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Marcello Stanzione –  Contatti con l’angelo custode

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