Sogni premonitori

Sogni premonitori : il nostro destino è segnato?

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R.1 Comment

Sogni premonitori

I sogni premonitori mi accadono senza un perchè …
Quando hanno luogo sono sempre veritieri,
e non ho nessuna forma di controllo su tale fenomeno. Così ho sognato, per esempio, le malattie dei miei parenti con giorni di anticipo, la mia separazione, il mio trasferimento da un luogo che amavo e che mai avrei pensato di lasciare.
Tramite i sogni ho scoperto tradimenti di persone che giuravano di amarmi,amiche che giuravano di essere come sorelle per poi pugnalarmi alle spalle, perfino il colore del bagno che mio padre stava ristrutturando a mia insaputa.
Le premonizioni fluttuano con casualità, dagli ammonimenti su eventi importanti fino a cose di una futilità tale da pormi la domanda sul senso di tutto ciò. Ho sempre saputo discernere un sogno premonitore da un sogno comune.
La premonizione in sogno provoca in me un risveglio accompagnato dalla sensazione precisa che il fatto sia reale. Anche la modalità di sognare è differente, tutto appare più nitido, più emotivo, la percezione che ne deriva permane per tutta la giornata, e tutto ciò indipendentemente che essa sia positiva o negativa a seconda del tipo di messaggio trasmesso.
Voglio ora raccontarvi un sogno a cui sono particolarmente affezionata, e cioè quello che ha preannunciato, con diversi anni di anticipo, un profondo cambiamento nella mia vita: In quel periodo ero felicemente sposata, vivevo ,in un bellissmo posto vicino al mare, avevo appena dato alla luce il mio secondo figlio, ero felice…

Veniamo al sogno:
Mi ritrovo in Lombardia, sono davanti alla porta di casa di mia Nonna con in braccio mio figlio,
(mia Nonna era morta da qualche anno), busso e mi apre una donna anziana,
sul momento non la riconosco.
Sto per presentarmi ma non faccio in tempo perchè la signora, con un sorriso caloroso,
mi batte sul tempo dicendo “So chi sei, ti stavo aspettando, vieni entra!”
Nell’istante stesso in cui la signora anziana dice tali parole ho la percezione immediata di riconoscerla.
Si trattava della domestica di mia Nonna, una cara persona che avevo conosciuto durante la mia infanzia, (piu amica che domestica, ed è stata vicina a mia nonna per piu di 30 anni)
e che da allora non avevo più visto, anche perchè deceduta.
Il sogno prosegue, la signora anziana mi fa entrare, mi accoglie con estrema ospitalità al punto da mostrarmi ogni stanza, ogni angolo della casa spalancandomi porte e finestre,
la casa è inondata da una luce calda e piacevole, lei continua a ripetermi che mi aspettava da tempo per mostrarmi quella che, secondo lei, doveva essere “la mia casa”!
Il sogno termina ed io torno alla vita di quotidiana, certo tutto ciò mi pone vari interrogativi, ma tutto sfuma con il passare del tempo. A distanza di 6 anni, le varie vicende della vita si susseguono, mi separo da mio marito fintanto che mi vedo costretta a trasferirmi, indovinate dove? Esattamente nella casa di mia Nonna insieme a mio figlio.
Il sogno si è quindi avverato, e quanto mi è accaduto mi ha fatto riflettere sul senso della parola destino,
inteso come strada predefinita che quindi dobbiamo percorrere. Ma è possibile che sia davvero cosi?
una citazione famosa esprime questo concetto: “Il destino è spesso una comoda giustificazione per illuderci che tutto quanto accade non dipende da noi, ma da una forza misteriosa capace di trasformare i sogni in realtà e le nostre azioni in un fallimento”.
Eppure Io sono testimone del contrario!
Il mio percorso sembrava già stato scritto da tempo, tanto da averlo sognato anni prima!
Chi è allora il vero artefice del nostro destino? Perchè nel presente sono già tracciate le linee del nostro futuro?

Dialogo ai confini dell’Anima

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Comments

  1. Esperienza molto interessante, la mia é molto simile alla tua …. Nel mio sogno ero immerso nella bellezza del Giudizio universale di Michelangelo… Fermo immobile in quella stanza affollata… Tediato da ogni rumore persino dal silence urlato da chissà chi e che si propaga in quei luoghi sacri… Dopo chissà quanto tempo avverto una presenza alle mie spalle, mi volto c’è una giovane donna… Non c’era prima mi sorride, non la conosco, mi fa cenno che è tardi dobbiamo andare… La seguo e raggiungo mio fratello, lui si che lo conosco, ha due passeggini … Nè prendo uno … Forse il mio, osservo quel bambino dormire… Sono felice, confuso stranito, imbambolato seguo mio fratello e quella giovane donna su per la rampa fin dentro un cunicolo bianco … Mi sveglio . È il 18 dicembre 2003 … Da ragazzino annoto tutto sul mio diario, Dopo 3 mesi conosco la mia moglie … Dopo 12 anni sabato scorso il 18.12.2015 vado a roma con mia moglie, mio figlio di due anni ed i miei fratelli con rispettive famiglie… Lunedì finalmente ai museo, per la prima volta posso ammirare dal vivo quel giudizio. Ed è li che mi ritrovo nel primo pomeriggio … Sono oltre le tre so che è tardi, ma inevitabilmente mi separo dal resto del gruppo, assorto nel racconto della mia audio guida … Sono sull’immagine di San Sebastiano … Sento quel silence … Lo detesto, ed ecco che so già quel che accadrà … So che mi devo voltare e so che ci sarà mia moglie, mi volto non sono stranito sono felice lei c’è… La seguo fino a raggiungere mio fratello, come nel sogno è solo con due passeggini … Uno è quello di mio figlio lui dorme beatamente lo seguo e sono dentro il cunicolo bianco … Tutto uguale. Torno a casa ritrovo il diario ed ecco qua tutto descritto con largo anticipo assurdo… Non riesco a spiegarmelo

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