Non è un Addio

Non è un Addio

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R. Comments

NON E’ UN ADDIO 

Mio marito è morto il 30 giugno del 1999. La sera seguente feci un sogno molto vivido su di lui, diverso da qualunque altro sogno abbia mai fatto in vita mia. Il sogno era molto dettagliato e mio marito era esattamente com’era in questa vita con me.
Nel sogno era vestito normalmente ed era su un lettino dell’obitorio. Io mi avvicinavo a lui e gli parlavo, sperando che sentisse quello che dicevo. Gli dissi quanto lo amavo e quanto io e le nostre due bimbe avremmo sentito la sua mancanza. Posai la testa sul suo petto, gli strofinai il viso, mi chinai per dargli un bacio e gli dissi addio. A quel punto lui aprì gli occhi e si mise a sedere sul lettino. Io mi spaventai molte cominciai a indietreggiare per allontanarmi da lui. Guardai l’impresario delle pompe funebri e mia cognata e chiesi loro” Che cosa sta succedendo?”. Il becchino mi disse che andava tutto bene, perché lui era morto. Io allora dissi” come può essere morto? Ha aperto gli occhi e si è messo a sedere sul lettino!!!”

A quel punto mio marito si alzò e cominciò a venire verso di me con le braccia aperte, dicendo di andare da lui. Io avevo così tanta paura che continuai a indietreggiare finché non mi trovai con le spalle al muro. Lui mi si avvicinò e mi abbracciò, mi tenne stretta e disse:” Cosa vuol dire addio? Non sarà mai un addio. Io sarò sempre con te nel tuo cuore, nella tua anima, nella tua mente.” A quel punto mi svegliai in lacrime e non riuscii più a riaddormentarmi.
Un paio di giorni dopo, il giorno del funerale di mio marito, ero a letto con gli occhi chiusi, ma ero sveglia. Sentii dei passi leggeri che venivano verso il letto. Poi sentii le lenzuola frusciare come se qualcuno si fosse seduto sul bordo del letto. Pensando che fosse mia nonna che voleva svegliarmi, aprii gli occhi, ma non c’era nessuno. Sentii che mio marito era molto vicino e da allora ho sempre avuto questa sensazione.

Due mesi dopo feci un altro sogno molto vivido su di lui, che conteneva esattamente lo stesso messaggio del primo, ma questa volta ero all’aeroporto in bagno a lavarmi le mani. Sentivo che qualcuno mi stava guardando e quando mi voltavo per vedere chi fosse, vedevo mio marito. Mi strofinavo gli occhi per assicurarmi che non fosse il frutto della mia immaginazione. A quel punto lui diceva:” Sono in qui, non mi stai immaginando. Sono qui con te come quando ero nel mio corpo fisico. Sarò sempre con te.”

Da allora non ho più fatto altri sogni, ma spero di farne altri molto presto, così saprò se è ancora qui con me.

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