HO POTUTO SALUTARE MIA NONNA

HO POTUTO SALUTARE MIA NONNA

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R. Comments

HO POTUTO SALUTARE MIA NONNA i vostri racconti

Sono nata nel 58, la penultima di una numerosa famiglia del Sud.Si usava a quei tempi, far crescere i più piccoli dai parenti, in modo da sgravare economicamente la famiglia di origine.

Cosi sono stata cresciuta da mia nonna , che adoravo! Mi ha cresciuta con tanto amore rendendomi una bambina felice e serena.Dormivo nel lettone con mia nonna, alla mattina facevamo la colazione poi andavo a scuola. Al mio rientro trovavo sempre dei pranzetti che mi preparava con amore, e mi colmavano il cuore di gioia.

Un giorno ,mentre come al solito mi apprestavo per andare a scuola, mi accorsi che nonna non stava bene. Ma mi tranquillizzai ingenuamente attribuendo il suo malessere a piccoli acciacchi dovuti all’età.
Quel giorno all’uscita della scuola, con grande stupore venne a prendermi un parente,e non riuscivo a farmene una ragione.Quando chiesi dov’era la nonna mi risposero che si era addormentata per sempre! Il dolore immenso che provocò quella notizia,fu enfatizzata ancor di piu dal divieto che mi venne imposto, e cioè di non poterla rivedere per l’ultima volta!
Avrei voluto tanto rivederla, anche solo per darle l’ultimo saluto, ma non mi fu concesso.

Con il passare degli anni, nonostante prosegui con la mia vita per costruire il mio futuro, questo dolore invece di placarsi crebbe ulteriormente, avevo bisogno assolutamente rivederla, a tutti i costi, non riuscivo a togliermela dalla testa, non riuscivo a togliermi questo peso dal cuore, pensavo continuamente a lei!
Una notte finalmente la sognai : Vidi una nebbia che pareva luminosa,e piu la guardavo piu si illuminava, poi ad un tratto vidi uscire da quella nebbia mia nonna ! Avevo il cuore in gola dalla felicità ,le corsi incontro e l’abbracciai piangendo di gioia.Lei mi disse “Sono venuta cosi la smetterai di chiamarmi”.

Iniziammo a chiacchierare come se nulla fosse, io la tempestai di domande del tipo : come stai, dove vivi ora, sei felice la ecc . Lei mi rispose che stava bene, e volle farmi vedere dove vive ora.

Cosi mi mostrò una pianura estesa coperta di erba, di un colore cosi verde che non avevo mai visto prima, e intorno c’erano anche animali feroci , come i leoni, che invece erano mansueti e docili come dei cagnolini.

Poi mi mostrò una città con case che avevano un solo piano, e le persone stavano sedute davanti alla casa a chiacchierare, come si usa fare nel sud. Mi disse che li si vogliono tutti bene,si respira aria d’amore.
Ad un certo punto le chiesi

“Nonna esiste il paradiso? ” E lei mi rispose “Non posso dirtelo”.

Quell’incontro mi aveva colmato talmente di amore e di gioia che, anche quando era arrivato il momento di salutarla, e di lasciarla andare di nuovo, non percepivo più alcun dolore!!

Non l’ho mai più cercata da allora, perchè so che sta bene, che è felice in quel posto.

Però vi confesso che non vedo l’ora di raggiungerla !

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