Angelo Ariel

Gli Animali Hanno un Anima? Risponde l’Angelo Ariel

In L'ANGELO ARIEL by Daniela A.R. Comments

Risponde l’Angelo Ariel 


L’autrice del libro, con l’aiuto di una guida spirituale, è entrata in contatto con L’Angelo Ariel, e ha riportato il suo messaggio!

Linda: sul pianeta abitano le cosidette forme di vita inferiori, gli animali e le piante. Come si inseriscono nel mosaico della vita?

 Ariel: attenzione! ti ricordo che non esiste la distinzione tra forme di vita superiori e inferiore, la vita è vita. Essa può esprimersi in modi diversi, può assumere forme diverse e può possedere diversi livelli di percezione di sé

Linda: prima hai fatto riferimento al fatto che l’uomo pensa di possedere il regno animale. Poi spiegare meglio questo commento?

Ariel: il punto specifico su cui volevamo attirare l’attenzione era l’errata illusione di superiorità in ordine alla capacità di seguire la propria direzione divina nella vita. Il fatto che l’uomo utilizzi gli animali in diversi modi come, per esempio, per mangiare, per la pelle, etc lo ha spinto a sviluppare la convinzione che queste coscienze avanzate, ovvero gli animali, siano in realtà essere inferiori, poco importanti e pertanto possono essere conquistati, posseduti per qualunque scopo utile.

Gli animali sono spesso superiori agli uomini nel seguire la direzione divina della loro vita, sono aperti e pronti a lasciarsi guidare dall’istinto nel corso del viaggio. Essi sono collegati alla fonte d’amore dell’universo e spesso si dimostrano reciprocamente questo amore.

Linda: io ho degli animali domestici a cui voglio molto bene e a cui do una casa. Sto forse abusando della mia posizione di potere?

Ariel: la vera natura della tua domanda e la risposta. Tu dai amore ai tuoi animali, dai loro da mangiare, una casa ma soprattutto amore. Quando un animale riceve amore e trova rifugio nella fantastica energia dell’amore, allora non c’è nessun abuso di potere, né alcuna imposizione di volontà.
Le azioni di cui stiamo parlando ,sono, ad esempio, il controllo, il dominio, l’uccisione, l’abuso e il trattare l’animale come un oggetto, senza amore.

Linda: voi comunicate con gli animali?

Ariel: il tipo di comunicazione che esiste tra questo regno e la categoria che voi definite animali non è facile da descrivere, in quanto gli animali, in molti casi, sono totalmente privi di quei lati del carattere e di quella predisposizione alla separazione tipici degli uomini.

C’è invece, un atteggiamento rilassato, c’è semplicità, c’è quello che è stato definito conoscenza. La comunicazione avviene a partire dalla mente universale della coscienza di questo regno per giungere direttamente al regno animale attraverso la conoscenza e la comprensione.

Non vengono utilizzate parole, le immagini o idee, come nell’interazione con l’uomo.
In precedenza, nel rispondere ad altre domande, abbiamo cercato di utilizzare il concetto di istinto che conferisce agli abitanti del regno animale La particolare capacità di percepire ed ubbidire.

C’è un forte scambio comunicativo tra questo regno e la categoria che voi avete chiamate animali.

Linda: che cosa succede quando muore un animale?

Ariel: in parole semplici, per noi non è possibile condividere con voi quest’informazione verbalmente o in modi a voi comprensibili, per questo cercheremo di utilizzare le tue parole e le tue idee per trasmettere tale informazione.
Il processo non è diverso da quello degli esseri umani di cui abbiamo parlato in precedenza: gli elementi sono molto simili.

La forza vitale, essenza o anima, di un animale è radicata e strettamente connessa al corpo.

Il primo punto è il distacco o rottura di un legame energetico molto stretto, il legame con la struttura fisica che è stata la fonte di questa stupenda capacità di ricevere informazioni per mezzo degli organi sensoriali, e che è stata inoltre il veicolo attraverso il quale ha avuto luogo la maggior parte dell’esperienza nel mondo fisico. Esiste inoltre, come sai, il grandissimo amore che gli animali sono in grado di trasmettere, non soltanto gli uni verso gli altri ma anche ad altre specie.

Nel regno animale la sicurezza è di fondamentale importanza ai fini della capacità di amare ed essere amati. Quando c’è sicurezza, è difficile che si interrompa il legame divino ad opera di un senso di divisione e di isolamento dell’io.

Pertanto il grado d’amore, soprattutto nei confronti di altri elementi della stessa specie, dove si avverte un maggior senso di sicurezza e associazione, può essere molto profondo e addirittura può superare in molti casi il grado d’amore irraggiungibile dai membri della specie umana. Così come avviene per gli umani, per i quali si instaura un processo di distacco, il fenomeno all’interno del regno animale comporta l’abbandono degli affetti .

Durante tale processo non si verifica un avvicinamento all’unità dell’universo, in quanto in questo regno il concetto di separazione non è ben definito. Pertanto, il processo, pur rispecchiando quello umano ad un livello elevato, presenta molte, sottili ma specifiche differenze, che risultano difficilmente descrivibili in un modo che possa risultare comprensibile alla mente umana.

Linda: quando guardo il mio cane negli occhi mi chiedo se anche gli animali hanno un’anima.

Ariel: la risposta è sì, gli animali hanno un’anima. Non è facile descrivere la natura di quest’anima effettuando un paragone con quella umana. Ma all’interno di questo gruppo di esseri viventi che chiamate animale, ogni creatura possiede un’essenza spirituale connessa al suo essere fisico, ognuna è in comunione divina con Dio, ma in assenza totale di concetti basati sull’ego e di nomi o etichette da attribuire a questa esperienza. Ognuna di loro incarna la santità in forma fisica e l’essenza energetica, ovvero la connessione con il divino è presente nel corpo dell’animale.

Linda: e le piante hanno un’anima?

Ariel: ancora una volta il termine anima assume diversi significati, in base alla sua storia e all’utilizzo del termine nella tua cultura.

L’anima di una pianta non possiede un’identità autonoma, non conosce il tempo e non sa distinguere se stessa da un’altra pianta. Essa vive in una cognizione spontanea di consapevolezza del momento, facendo in modo di essere permeata dalla pura creatività e di poter manifestare così ciò che l’uomo chiamerebbe il desiderio del cuore: ogni pianta lo esprime in maniera leggermente diversa rispetto alle altre, rispettando la propria natura.
Se preghi o esprimi un pensiero gentile nei confronti di una pianta, la sua anima risponderà, in quanto l’energia dell’amore, l’energia di Dio può essere data e comunicata, inviata e ricevuta tra tutti gli esseri viventi, perciò anche dalle piante.

(Steven J. Thayer, Linda Sue Nathanson)

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