UN MESSAGGIO DAL CIELO

UN MESSAGGIO DAL CIELO

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R.0 Comments

UN MESSAGGIO DAL CIELO

Era il 5 Febbraio quando in un solo secondo la mia vita si è fermata… è bastato uno squillo, quella telefonata di mio padre per bloccarmi, per celarmi in un silenzio profondo perchè mia madre non c’era più. Un dolore lacerante che taglia il cuore in tante piccole parti, così potente da trasformarti con il tempo. Sono trascorsi 4 mesi da quel dì, giorni duri e difficili da mandar giù dove cerchi di aggrapparti a tutto pur di non farti trascinare da quel dolore che pulsa nel sangue così forte da annientarti in un attimo. Mi manca tutto, mi sembra ancora tutto così irreale pensare che lei non ci sia più, la sua voce rimane nella mia mente come una dolcissima canzone che non andrà mai via. Ma dopo la scomparsa ho sentito la sua presenza nella mia vita, pian piano e giorno dopo giorno, lei cercava di mandarmi i suoi messaggi d’amore, pur essendo difficile per me avvertirli perchè non riuscivo ad accettare che lei mi aveva lasciata. L’ immagine di lei riversa nella bara sarà come una fotografia che mai andrà via dai miei pensieri, io che dolcemente le accarezzavo il viso per cercare per l’ultima volta quel contatto, poi ad un tratto quella strana farfallina che aleggiava accanto a me. Più le mie mani toccavano quel corpo freddo e più lei si posava vicino, poi quell’aria gelida che circondava stranamente il mio corpo. Mamma, 5 lettere, una parola piena d’amore. E’ difficile andare avanti perchè non ci sarà mai nessuno che potrà sostituire una mamma, il suo incondizionato amore che va oltre ogni cosa. Ma nonostante tutto quel dolore che mi dilaniava, lei cercava in ogni modo di farmi capire che era con me. Il giorno del suo funerale tornai a casa distrutta, continuando a piangere senza avere un attimo di pace, quando ad un tratto mi sentii avvolta ancora da un’aria fredda, io che ero sul letto, mi alzai di scatto per vedere se avevo lasciato le finestre aperte ma non era così, poi un calore sulle mie guance come se qualcuno avesse appoggiato le mani sul mio viso e poi ancora quella farfallina che avevo lasciato al cimitero la ritrovai a casa, tutto il giorno volava per le camere. Avevo messo una sua foto ricordo sul mobile centrale e mi dicevano che dovevo parlare con lei come se fosse stata ancora viva. Mi sembrava così strano perchè più i giorni passavano più stavo male, una sera mi addormentai sul divano, poi nel bel mezzo della notte mi svegliai di scatto con un nodo in gola bruttissimo perchè pensavo a lei, quando ad un tratto vedo accendersi la televisione da sola… mi spaventai sull’attimo poi pensai che era lei e voleva dirmi che era al mio fianco. Dopo la morte di mia madre, in suo ricordo mi presi una collanina con un angioletto come ciondolo, il giorno del mio compleanno il 29 aprile accadde una piccola cosa… ogni sera prima di andare a dormire toglievo la catenina per posarla sul comodino, quel giorno ero triste perchè pensavo che era il mio primo compleanno senza di lei, i suoi auguri, così mi alzai dal letto per mettermi la sua catenina, ma quando andai a prenderla la trovai tutta piena di nodi. Che strano! Fu la mia prima esclamazione perchè non era mai successo in tutti questi mesi, cercavo di snodarla ma era difficile , alla fine ci riuscìi e pensai che era stata mia madre che voleva dirmi che anche quel giorno era con lì me. Alcune volte quando il dolore prende il sopravento diventa difficile sentire i nostri cari accanto a noi, perchè l’amaro che proviamo per la loro scomparsa ci annienta in tutto. Poi una notte mi venne in sogno, era lei, la mia mamma, bella, sorridente, mi guardò negli occhi come chissà che cosa avesse voluto dirmi. Il suo sguardo era dolcissimo, tenero ed io suoi occhi erano colmi di tanta emozione. Mi osservava come dispiaciuta di tutto il mio dolore che io avevo nel cuore e leggevo in lei tutto l’amore aveva sempre avuto per me. L’emozione per me in quel momento fu tanta mi svegliai di scatto, avevo il cuore a mille, l’angoscia sempre più forte perchè mi sembrava tutto così reale, era stato solo un attimo, quell’incontro tra noi così colmo di sensazioni difficili da descrivere, quel vibrazione nel mio corpo di note d’amore scorrevano in me come una dolce melodia, mi misi a piangere per il sogno che avevo appena fatto, quando ad un tratto mi sentii ancora travolta da quel freddo attorno a me, poi mentre le mie lacrime scendevano sul mio viso, mi sentii come se una mano calda mi asciugasse tutto quel dolore… era una mano calda ed invisibile e piano piano arrivò dentro di me un senso di pace.
Quello che sento dentro di me è difficile da spiegare perchè dopo la scomparsa di mia madre mi sono chiusa in un silenzio profondo dove non permetto a nessuno di entrarvi, credo che non vi siano ne parole ne persone adatte che ti possano aiutare veramente per superare un dolore così potente. Mi manca, ma lo urlo solo dentro di me, dove nessuno può sentirlo, ma dove solo lei può capirlo, non trovo altre parole per descrivere ciò che sento perchè non è facile.
Il mio silenzio è gelido proprio come quell’aria che ogni tanto mi circonda, fa male taglia il cuore, così forte tanto da non riconoscermi più.
Mamma, mi manca dire questa parola che pronuncio solo dentro di me urlando silenziosamente il mio dolce dolore. Ma io sento la sua presenza sempre al mio fianco, i sassi a forma di cuore che trovo al cimitero, piccole piume, per molti tutto questo sono solo tante coincidenze invece io so che sei tu MAMMA, questo è il tuo modo di parlarmi, di starmi vicino, non posso più vederti ma so che tu sei sempre accanto a me come un bellissimo angelo.
Mamma un giorno ti riabbraccerò…

LOREDANA BERARDI

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