Domande e risposte da chi è tornato dopo una NDE

Domande e risposte da chi è tornato dopo una NDE

In NDE ESPERIENZE DI PREMORTE by Daniela Raguel

Domande e risposte da chi è tornato dopo una NDE

🕊️ Istruzioni da chi è tornato dall’aldilà 🕊️

Arthur Yensen ha ricevuto informazioni importanti durante la sua NDE datata nel 1932, dopo essere stato coinvolto in un gravissimo incidente stradale.
Ecco alcune domande sul karma alla quale ha risposto dopo essere “tornato” in vita

Cosa sai dirci sul successo e il fallimento?
R.) Siamo venuti su questo mondo per avere problemi e per imparare a risolverli, ma purtroppo molta gente non lo capisce e si lamenta della propria sfortuna passando la sua esistenza inseguendo il piacere, la fama ed il denaro.
Poi muoiono senza aver fatto alcun progresso spirituale e così sprecano una vita dopo l’altra.
Sia ben chiaro che tutto ciò che ci portiamo dietro è il nostro carattere, il nostro Karma e le nostre capacità individuali, dato che dovremo vivere insieme a persone simili a noi.
Ne consegue che il successo più grande è salire ai livelli spirituali più alti, mentre il peggior fallimento sarebbe odiare noi stessi al di là della vita, ammesso che sia possibile.

Cos’è il peccato?
R.) Peccato è tutto ciò che ostacola la crescita spirituale.
I tre grandi peccati sono: non imparare dall’esperienza,trasformare la leadership in tirannia e trasformare l’egoismo in cupidigia.
Dovremmo evitare l’avidità, la tirannia, la paura, le preoccupazioni inutili, l’ira, l’odio, la gelosia e soprattutto i sensi di colpa. Questo basta a metterci in sintonia con gli Spiriti superiori (gli Angeli Custodi), con Dio e con l’Universo. Il peccato è qualsiasi cosa che interrompe questo contatto.
Quando ci sentiamo in colpa, ci vergogniamo di affrontare lo Spirito Universale e costruiamo barriere per nasconderci, ma senza la sua guida, diventiamo come bambini persi nel buio e non ci resta che chiedere aiuto, dopo esserci liberati dei nostri sensi di colpa.

Cos’è il Karma?
R.) Il Karma è l’insieme delle nostre azioni -buone o cattive- che determinano il nostro destino.
Lo scopo del Karma é forzarci ad imparare la nostra lezione, che lo vogliamo o no.
Attraverso diverse esistenze, decidiamo con l’aiuto delle Guide, cosa è meglio per la nostra evoluzione e quanto Karma dovremo bilanciare. Se -per esempio- abbiamo torturato gli animali o gli esseri umani, probabilmente ci sentiremo in dovere di vivere una reincarnazione in cui altri abuseranno di noi, sì da capire il dolore che abbiamo causato in precedenti esistenze. L’unico modo per aggirare il Karma è sviluppare un amore incondizionato tanto grande da annullarlo.

Esiste il diavolo?
R.) No, ma se ne esiste uno, è stato un angelo abbastanza sciocco da combattere contro Dio; è come se noi volessimo impedire al sole di sorgere. Cedo che il diavolo sia piuttosto una figura mitologica inventata dagli uomini a mò di capro espiatorio per giustificare i propri misfatti, anzichè assumersene la responsabilità. Esistono tuttavia spiriti legati al mondo terreno, spiriti dalle vibrazioni molto basse, che ci influenzano con la telepatia. Essi possono essere allontanati dall’Amore Incondizionato o cacciati via da Spiriti Superiori, come Gesù. Gli uccelli dalle stesse piume volano via insieme, dice un antico proverbio, e l’unico modo per disfarsi del”diavolo” è non essere simile a lui.

Credi alla predestinazione ed al libero arbitrio?
R.) In entrambi. Dato che mi hanno detto che avevo un destino, perchè non dovrebbero averlo anche gli altri? Ovviamente il nostro cervello può conoscere solo quel che vi abbiamo memorizzato, ma il nostro Super spirito sa tutto di noi. E’ questo il motivo per cui Loro cercano di guidarci e mantenerci nei nostri corpi fino all’ultimo, proprio come cerchiamo di restare nelle nostre auto finchè il viaggio non è finito, sebbene siamo liberissimi di ubriacarci ed andarci a schiantare contro un palo.
Finché si è sulla terra, bisogna sviluppare l’amore incondizionato e l’altruismo, non si va in Paradiso grazie alle ‘buone azioni’, nè per l’appartenenza a questo o quel credo religioso, ma semplicemente perché si è in armonia con quel luogo: è chi sei davvero tu, quel che conta!” Quelli che noi chiamiamo problemi, non sono altro che il sistema naturale per imparare e se solo sapessimo apprendere dalle altrui “lezioni”, saremmo in grado di evitare la maggior parte dei nostri guai terreni

Cosa c’è di sbagliato nelle convinzioni fisse sull’aldilà?

R.) Le cose cambiano poco nell’aldilà. Supponiamo di avere l’idea fissa che dormiremo fino alla risurrezione del corpo. Quindi supponiamo che non ci sia una risurrezione del corpo. Potremmo dormire a lungo. D’altra parte, se non abbiamo credenze fisse su qualcosa, saremmo liberi di adattarci al nuovo ambiente e adattarci a dove apparteniamo senza difficoltà insolite.

Ogni cosa ha il suo posto. Le credenze fisse sono utili nella preghiera in cui il dubbio è fatale. Tuttavia, il dubbio è sempre utile nel dimensionare il dogma religioso, leggere la posta indesiderata, ascoltare gli spot pubblicitari e le promesse dei politici.

 Com’è Dio?

R.) Non lo so. Non l’ho visto. Ma ho sentito una Master Vibration che deve far parte di Dio perché ha mantenuto tutto in ordine e ha controllato l’universo. Forse era lo Spirito Santo.

Le persone differiscono molto nelle loro idee su come sia Dio. I bambini piccoli lo immaginano un vecchio dai capelli grigi con una lunga barba bianca.

Una denominazione religiosa crede che ci siano un signore e una signora Dio. Altre chiese considerano Dio come uno spirito universale che ha creato e governa l’universo, mentre gli atei sostengono che non c’è affatto Dio fino a quando non si trovano in difficoltà. Quindi pregano come se ce ne fosse davvero uno!

Sotto autoipnosi, una volta ho chiesto come fosse Dio. Ho visto un’enorme montagna quasi coperta dalle nuvole. Qua e là c’erano piccoli spioncini attraverso i quali potevo vedere un fulmine e una grande attività. Quindi una voce da qualche parte disse: “Per comprendere appieno Dio, dovrai essere grande quasi quanto lo è Dio!”

Questo mi ha rimesso al mio posto. Ma ai fini del ragionamento ho dovuto avere una sorta di immagine mentale di come è Dio. Per me ora, dopo molti anni di pensiero, è una combinazione di molte cose come: le leggi conosciute e sconosciute della natura, luce, elettricità, gravità, tempo, spazio, infinito, amore e vita stessa – totalmente incomprensibili! Ma dato che abbiamo la vita, dobbiamo essere tutti una piccola parte di lui.

Questo è probabilmente il motivo per cui lo chiamiamo Padre e ci consideriamo i suoi figli adorabili – che hanno sempre bisogno di perdono.

 

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