SCONFIGGERE  RABBIA E PAURA

SCONFIGGERE RABBIA E PAURA

In KARMA E REINCARNAZIONE by Daniela A.R. Comments

Tutti noi siamo creati a immagine di Dio, e Dio è in ciascuno di noi. La nostra natura di base è amorevole, pacifica, equilibrata e armoniosa e siamo  altamente compassionevoli, altruisti e gentili. Siamo anime!

Lungo il corso delle nostre vite, una coltre di paura, rabbia invidia tristezza insicurezza e di molti altri pensieri ed emozioni negativi si accumula e copre la nostra meravigliosa natura interiore. Sembriamo essere ciò che non siamo: persone arrabbiate, timorose, colme di insicurezze, sensi di colpa e dubbi. Abbiamo dimenticato chi siamo veramente!

Non abbiamo bisogno di imparare null’altro sull’amore e l’equilibrio, sulla pace e la compassione, sul perdono e la fede: conosciamo da sempre queste cose.

Invece, il nostro compito è quello di disimparare quelle emozioni e quegli atteggiamenti negativi e nocivi che affliggono la nostra vita e che causano una tale miseria a noi, alla nostra comunità e al nostro mondo.

Ma, nel momento in cui ci liberiamo di queste caratteristiche negative, riscopriamo la nostra vera natura: il nostro se positivo e amorevole è sempre stato celato, oscurato e dimenticato.

Quando rimuoviamo gli strati esterni di sporcizia e macerie, di pensieri e di emozioni negative, quando puliamo e raschiamo via la coltre esteriore, possiamo ancora una volta scorgere il diamante autentico che siamo veramente. Siamo anime immortali e divine sulla via di casa. In fondo siamo sempre stati diamanti.

Liberarsi dalla paura, dalla rabbia e da altre emozioni negative è importante tanto per una buona salute fisica quanto per il benessere spirituale. Ora è ampiamente riconosciuto che lo stress mentale, paura, rabbia, ansia cronica e depressione è una delle cause principali di malattia e di morte nel mondo. Il corpo è intimamente legato alla mente, così gli umori e le emozioni vengono tradotti facilmente in sintomi fisici.

L’amore può guarire, lo stress può uccidere!

La rabbia è radicata nel giudizio.

Noi incolliamo gli altri a un parametro che abbiamo in qualche modo fantasticato, scelto e applicato. Forse loro non sanno neppure di questi parametri, ma ciò non ci interessa.

Analogamente le persone sono spesso arrabbiate con noi perché non abbiamo realizzato le loro aspettative, ma queste ultime potrebbero essere totalmente irrealistiche, dunque non possiamo adattarci agli “ordini del giorno” degli altri. Una mia paziente ricordò come fosse sconvolta sua madre perché lei, quand’era una ragazzina, non aveva i capelli biondi. Che tragedia.

Le ferite dell’infanzia causate dalle aspettative irragionevoli dei genitori possono essere difficili da guarire, ma si deve capire che il genitore aveva torto ed era maniacale, e questa presa di coscienza non può essere puramente mentale o intellettuale: anche il cuore e l’intuizione devono riconoscerlo allo stesso modo.
Ponetevi le domande seguenti con gentilezza, e senza giudizio o critica, osservate quali pensieri, sentimenti e immagini emergono nella vostra consapevolezza:
Quanto erano irragionevoli i vostri genitori nelle loro richieste e aspettative? Qualche volta eravate una pedina nei loro distorti “ordini” del giorno? Vivevano indirettamente attraverso di voi? Vi usavano per impressionare gli altri, per esempio i loro amici, fratelli e genitori?
Preoccuparsi eccessivamente delle opinioni altrui è un indizio di essere stati usati per tali scopi.

In teoria non dovrebbe importarvi così tanto ciò che le altre persone pensano di voi, se state facendo la cosa giusta estate ricercando la verità agendo con compassione.
Sbarazzatevi di questa dipendenza e siate liberi.
Il senso di colpa è una forma di rabbia nei confronti di se stessi, di collera rivolta all’interno. In qualche modo avete deluso voi stessi: non rispondevate alle aspettative del vostro io idealizzato.
La rabbia è una difesa dell’ego, una difesa contro la paura: la paura di essere umiliati o messi in imbarazzo, di essere sminuiti, di essere presi in giro, la paura della perdita o di perdere la faccia, in una parola la paura della sconfitta, di non ottenere quello che si vuole.

Pensiamo che la rabbia “ci protegga” dagli altri, i quali ci farebbero queste cose e sono ugualmente arrabbiati con noi.
La rabbia è un’emozione perniciosa e inutile: viene dissolta dalla comprensione e dall’amore.
Quando un’emozione negativa è compresa, quando le sue radici sono messe in luce, l’energia dietro l’emozione si riduce e scompare perfino. Quando vi sentite in collera, la reazione salutare è capirne la causa, correggere la situazione se possibile, e poi distaccarsi dalla rabbia.
Siamo tutti connessi, siamo tutti la stessa cosa. Stiamo tutti remando sulla stessa barca.
Spesso c’è una tristezza sottostante alla nostra ira, come se quest’ultima fosse un rivestimento protettivo per la nostra vulnerabilità e disperazione. Avete notato come le persone innamorate sono molto meno arrabbiate? Sembrano possedere un ritmo del tutto diverso, e la collera non fa parte di questo ritmo. Neppure la tristezza ne fa parte. Il ritmo dell’amore è di natura diversa, e le energie della rabbia e della disperazione non entrano in risonanza con esso.
Quando siamo adirati generiamo nel nostro corpo sostanze chimiche nocive che danneggiano la parete interna dello stomaco, la pressione del sangue, i vasi sanguigni del cuore e la testa, le ghiandole endocrine, il sistema immunitario e così via.

Se riuscissimo a individuare la causa della nostra rabbia e a porvi rimedio, staremmo molto meglio. Invece perseveriamo nel volerci restare attaccati, malgrado le conseguenze fisiche ed emotive. Siamo una specie testarda.
I nostri media  danno una buona immagine delle persone arrabbiate proponendole come modelli di ruolo. Rambo era perennemente infuriato, addirittura non so se abbia mai sorriso. In modo simile la stragrande maggioranza della polizia, dei soldati e di altri eroi d’azione è impantanata nella rabbia. La loro rabbia è generalmente dipinta come un sentimento giusto perché motivato: in qualche modo è stato fatto loro un torto, e dunque è lecito che siano furiosi, e persino che uccidono.

Questo ritratto è un grande danno per noi. La collera dovrebbe essere rifiutata, non incoraggiata.
La rabbia ci incoraggia a proiettare le nostre paure nell’altro e causa violenza, guerre e incredibili sofferenze; ci distrugge, tanto dall’interno quanto dall’esterno, sia con le nostre secrezioni chimiche e ormonali sia con la pallottola di un nemico.
La comprensione e l’amore, invece, dissolvono la rabbia.
Ho notato che se qualcuno mi tagliava la strada quando stavo guidando  andando al lavoro mi arrabbiavo, mentre ciò non si verificava quando  ero in vacanza su un’isola caraibica. In vacanza la mia prospettiva muta, e non prendo la maleducazione in modo così personale. Ma la collera non è una questione geografica: il cambiamento è avvenuto in me. Ora non mi arrabbio più.

Lasciare andare la paura e aprire la mente:

Avete una relazione con voi stessi proprio come con gli altri. E avete vissuto in molti corpi e in molti tempi. Quindi chiedete al vostro io attuale perché è così timoroso. Perché avete paura di assumersi rischi ragionevoli? Temete per la vostra reputazione, avete paura di ciò che gli altri pensano? Queste paure sono condizionate dall’infanzia o da prima.Ponetevi queste domande: che cosa ho da perdere?Qual è la cosa peggiore che può capitare? Sono contento di vivere il resto della mia vita in questo modo? Paragonato alla morte, questo è così rischioso?

I muri che eleggiamo intorno a noi stessi ogni volta che ci sentiamo emotivamente minacciati sono barriere di paura: temiamo di essere feriti, rifiutati, ostracizzatoti. Temiamo la nostra vulnerabilità, e ci separiamo dagli altri con un muro in modo tale da non sentire.

Le nostre emozioni sono soppresse.

Qualche volta respingiamo persino la persona o le persone da cui ci sentiamo minacciati prima ancora che loro ci rifiutino: le battiamo sul tempo. Questa forma di autodifesa è conosciuta come difesa d’opposizione fobica.

Sfortunatamente, queste barriere cI danneggiano più di quanto possa fare qualsiasi altra persona, ci tagliano fuori, chiudono il nostro cuore, peggiorano la nostra condizione.

Quando siamo divisi da un muro, quando siamo separati dalle nostre emozioni e dai nostri sentimenti, non riusciamo mai a raggiungere la fonte della nostra sofferenza, le paure e le vulnerabilità sottostanti, non possiamo capire le vere radici dei nostri problemi.

Quindi non possiamo guarire: non possiamo essere interi!

“L’esperienza trascende la credenza. Insegnate loro a sperimentare. Rimuovete le loro paure. Insegnate loro ad amare e ad aiutarsi reciprocamente.” (Parole dei Maestri)

Ecco ora :

Chiudete gli occhi e fate  alcuni respiri profondi.

Lasciate che i vostri muri crollino. Esaminate senza giudicare, criticare o sentire in colpa ciò che sta a fondamento del muro.

Cos’è la paura? Da cosa vi state proteggendo? Che cosa potete fare per guarire questa paura? Come potete diventare di nuovo interi?
Una volta che avrete capito veramente la vostra paura e le sue origini, questa si dissolverà.

Il vostro cuore si aprirà ancora una volta e tornerete a sperimentare la gioia.

 

Brian Weiss – Messaggi Dai Maestri

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