PERCHE' NON GIUDICARE SECONDO GLI ANGELI

PERCHE’ NON GIUDICARE SECONDO GLI ANGELI

In L'ANGELO ARIEL by Daniela A.R. Comments

PERCHE’ NON GIUDICARE SECONDO GLI ANGELI

NON GIUDICARE!  

Risponde l’Angelo Ariel

Nell’osservare la vita altrui non siate troppo svelti a giudicare. Sono infatti le gerarchie oscure a spingervi a giudicare gli altri, il cielo non accetta questo comportamento.
Vi è permesso giudicare solo in condizioni particolari, come nel caso di crimini. In tutti gli altri casi trattenetevi dal dare giudizi morali.
Non è giusto pensare che un certo stile di vita non abbia senso, non potete saperlo, occupatevi della vostra vita e del vostro senso. Mettiamo che qualcuno decida di usare i suoi risparmi per divertirsi, per viaggiare e così via.

Potrebbe essere che nelle vite precedenti ha sofferto così tanto che insieme all’angelo del sole ha deciso di dedicare questa vita anche a rilassarsi e divertirsi. Potete stare sicuri che ciò che una persona desidera con tutto il cuore è in accordo con quanto deciso con l’angelo prima dell’incarnazione. Voi non conoscete né il passato di quest’individuo né qual è lo scopo della sua vita presente. Se non sapete neppure qual’è il vostro scopo e cosa farete nel futuro, come potete presumere di di conoscere quello altrui?

Il senso è sempre individuale. Ogni vita ha un suo significato unico che le calza come un guanto. Se volete sapere qual è il vostro, dovete osservare la vostra esistenza e soprattutto evitare di generalizzare, di fare di tutta l’erba un fascio: voi come qualsiasi altra persona non siete solo un esponente politico, un impiegato di quella determinata azienda, un cittadino di una determinata nazione e così via. Ci sono gruppi che nascono per far fronte comune su determinati argomenti ma che una volta sciolti non hanno più motivo di ricomporsi, non avendo null’altro da condividere. Queste dinamiche sono complicate e se non ne conoscete ogni aspetto non potete capire né tanto meno giudicare. La disciplina nell’osservare la propria vita non è importante solo perché vi impedisce di dare giudizi affrettati sull’esistenza degli altri individui, ma anche perché osservandolo le vostre azioni, e quelle altrui, riuscirete a non cadere in errore.

Molti credono che la vita degli altri sia più interessante o significativa della propria e la osservano con un misto di invidia e dolore, credendo che la loro non sia altrettanto positiva o sensata. Viceversa c’è il presuntuoso che considera mediocre e insensata l’esistenza altrui. Gli essere umani danno giudizi disparati della vita altrui: c’è chi la considera importante e chi inutile, chi pensa che quel tale stia agendo giustamente e chi crede che non farà mai nulla di buono. Oltre a  non dare giudizi però bisogna anche stare attenti ai termini che si usano: letteralmente” mai” significa in eterno, ma non è possibile giudicare una persona per il futuro né essere sicuri che l’assurdità della sua vita sia destinata a durare, quindi attenzione a dare giudizi avventati e definitivi. Sarebbe estremamente interessante limitarvi a osservare per poi chiedervi che senso ha la vita altrui per voi, quali sensazioni vi suscita (pazienza, ironia, indulgenza…), Come è possibile osservare senza provare disperazione o scoraggiamento.

Dovete essere consapevoli che ognuno ha i suoi problemi, che deve affrontare superare. Ogni persona ha i suoi difetti, i suoi punti deboli. Non dovete pensare che i problemi altrui siano inferiori ai vostri o che preferireste fare cambio. Le preoccupazioni della vostra vita sono importanti e pensate esclusivamente per voi, per loro tramite dovete imparare una lezione, fare determinate esperienze e sviluppare determinate doti. Una volta che li avrete brillantemente superati, questi problemi avranno esaurito la loro funzione e scompariranno.

Non cercate di evitare gli ostacoli ma affrontateli. Se per esempio volete imparare a nuotare non ha senso speculare sul metodo, come potrebbe fare un esquimese che non può tuffarsi in acqua senza morire congelato; voi potete e dovete buttarvi in acqua: agire rimane il modo migliore di imparare.
Naturalmente è importante anche confrontarsi con gli altri, ma non lo si deve usare come scusa per evitare di affrontare i problemi. Il mondo sarebbe un posto migliore se tutti si preoccupassero di agire correttamente,senza giudicare il prossimo. Se uno riflettesse sulla sua vita e trovasse il senso che ha per lui poi potrebbe pensare, parlare e agire di conseguenza, così facendo influenzerebbe positivamente anche gli altri.

Non esiste un unico significato per la vita di tutti, ma neppure un unico significato valido per tutta la lunghezza della vita individuale: il significato della vita dell’individuo a 20 anni può essere diverso da quello dello stesso individuo a 80. Quanto più guardate il Cielo e prendete le distanze dalla vita terrena e dai problemi della vostra esistenza individuale, tanto più la domanda sul senso diventa universale e la risposta più facile da trovare: ”Sono una creatura del Padre, Dio mi ha plasmato, per mezzo di un suono e una parola, a immagine di una delle sue molteplici sfaccettature. Vivo come un essere indipendente finché il Padre non mi richiamerà a se. Sono parte della creazione e vivo cercando di avvicinarmi alla perfezione e alle immagini di Dio a modello della quale sono plasmato, fino a che decida liberamente di tornare al Cielo”.

Questo concetto raccoglie in sé il senso universale della creazione, ma porta in primo piano l’esistenza individuale con molteplici significati. C’è per esempio il senso delle diverse incarnazioni, comprensibili solo considerandone la sequenza e la concatenazione. Nel susseguirsi delle vite l’individuo può per esempio sviluppare la sua tendenza artistica o studiare la tematica legale da vari punti di vista. Il senso complessivo può anche modificarsi nel corso delle incarnazioni e dare una piega diversa all’esperienza.

Proprio a causa delle deviazioni che la vita può subire, è importante di cercare qual è lo scopo che Angelo e anima hanno deciso di dare all’esistenza terrena, oltre che lo scopo che l’individuo aveva consciamente deciso di dare alla sua vita. Perciò non chiedetevi che senso ha la vostra vita ma che senso hanno le singole esperienze, gli incontri, le emozioni che provate.Non fermatevi a giudicare la vita degli altri. Ogni cosa che accade ha un significato e contribuisce a farvi capire meglio la vostra interiorità. Dovete essere abbastanza modesti da accettare il senso delle singole esperienze per come si presentano, importante o meno che siano.

E’ da questa modestia che proviene la saggezza dei più grandi maestri dell’umanità. La domanda sul senso non deve essere urlata al mondo ma sussurrata a se stessi: la risposta infatti non proviene dal mondo ma dalla vostra interiorità. Non c’è nessuno che vi può dare la soluzione valida universalmente, la formula magica che vi permette di scoprire lo scopo dell’esistenza. Troverete significato solo vivendo, passo per passo. Sono l’impegno quotidiano e l’attenzione al singolo evento che vi faranno progredire su questa strada.

Alexa Kriele* Gli Angeli e la vita

Nota : *Alexa Kriele è una esperta di fama mondiale nello studio dell’Angelologia,Attraverso la sua profonda fede Cristiana e le sue capacità medianiche riesce a trasmetterci i messaggi degli Angeli rispondendo a domande poste dal suo interlocutore Bernard Jakoby, esperto parapsicologo tedesco.

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