L’ALDILA’ NELLE TESTIMONIANZE DI PRE-MORTE

L’ALDILA’ NELLE TESTIMONIANZE DI PRE-MORTE : L’IMPORTANZA DELLA RICAPITOLAZIONE

In NDE ESPERIENZE DI PREMORTE by Daniela A.R. Comments

L’ALDILA’ NELLE TESTIMONIANZE DI PRE-MORTE : L’IMPORTANZA DELLA RICAPITOLAZIONE

La ricapitolazione aiuta la persona a capire qual’è il suo scopo nella vita, e sarà proprio questa nuova consapevolezza di sé ad aiutarla a compiere profondi cambiamenti esistenziali. Ecco qualche esempio di ciò che i soggetti hanno sperimentato durante la fase di ricapitolazione:

“Mentre ero nella luce ho avuto una ricapitolazione della vita e ho visto tutto quello che ho fatto, mi è stato mostrato ogni pensiero, ogni parola, gesto, azione, o non azione. La ricapitolazione procedeva velocissima, ma sembrava che io capissi tutto facilmente nonostante la velocità. In quel momento, non so esattamente quando, qualcuno o qualcosa iniziò a farmi un esame di coscienza, e in un batter d’occhio presero a scorrermi davanti immagini della mia vita a partire dall’infanzia. Ogni immagine aveva il suo contraltare, come se le azioni della mia vita venissero bilanciate.

Tutto quello che avevo pensato, fatto, detto, tutti quelli che avevo odiato, aiutato, non aiutato, o che avrei dovuto aiutare mi furono messi davanti, una folla di centinaia di individui, e tutto come in un film.

Quanto ero stata cattiva con le persone…. come avrei potuto aiutarle, quanto ero stata cattiva (anche senza rendermene conto o farlo apposta) con gli animali!  Si!  Anche gli animali avevano provato dei sentimenti!!! Ed io avevo fatto loro del male trattandoli come esseri inferiori…era orribile! Affondai il viso tra le mani per la vergogna. Vidi come gli effetti del mio agire o il mio non agire si ripercuotevano su altre persone e sulla loro vita. Fu soltanto allora che capii come ogni piccola decisione o scelta influisce sul mondo. La sensazione di aver deluso il mio signore era troppo reale. Stranamente, anche durante questo orrore, sentii da parte di Gesù e di quella folla di altri un senso di compassione, un’accettazione dei miei limiti.

Seconda testimonianza

Tutt’ad un tratto vidi nella mia mente da sinistra a destra come in un film, tutti i momenti davvero importanti della mia vita fino al tempo presente. La maggior parte dei primi momenti della mia vita che avevo cancellato dalla memoria fino a quando non mi successe questa cosa. Provavo sensazioni contrastanti al riguardo, ma per lo più provavo un senso di pace. Vidi la mia infanzia e sentii le emozioni  che  suscitavo negli altri. Mi resi conto che molte delle cose che pensavo di aver sbagliato non erano necessariamente sbagliate. Mi accorsi anche delle opportunità di amare gli altri che non avevo colto. Capii che non ha importanza quello che è stato fatto a me: nell’intera faccenda quello che piu conta è quello che noi diamo in amore agli altri… La mia vita è cambiata perché ora le mie azioni tengono più conto dei sentimenti degli altri.

Terza testimonianza:

“Sono entrato in un luogo buio dove non c’era niente intorno a me, ma non avevo paura. C’era una gran pace. Poi ho cominciato a vedere tutta la mia vita scorrermi davanti come in un film proiettato sullo schermo, dall’infanzia all’età adulta. Sembrava tutto così reale! Stavo guardando me stesso, ma era ancora meglio di un film in 3D visto che riuscivo anche a percepire i sentimenti delle persone con cui avevo interagito nel corso degli anni. Riuscivo a sentire le emozioni buone e cattive che avevo suscitato in loro. Riuscivo anche a vedere che meglio le avevo fatte sentire (e più piacevoli erano state le emozioni che avevano provato grazie a me) maggior credito karma avrei accumulato, e che le emozioni negative me ne avrebbero tolto dopo un po’… proprio come in un conto in banca. Da quello che capivo, si trattava di una specie di conto Karmico.”

Quarta testimonianza:

“Vidi tutto molto velocemente, dalla nascita fino a quel momento.E, contemporaneamente, riuscivo anche a percepire le sensazioni connesse a quegli eventi. Sentivo qualunque dolore avessi provocato agli altri. Così come la bontà che avevo dimostrato. Dio mi chiese se ero contenta di come erano andate le cose, e io risposi di sì. Mi chiese come mi sentivo, e io gli risposi che ero un po’ nervosa. Mi spiegò che questo dipendeva dal fatto che mi ero sentita così per tutta la vita ed era anche un po’ il motivo per cui non avevo gestito la vita nel migliore dei modi. Mi fu detto anche che se il male che hai fatto supera il bene,ti ritrovi con il male. Perciò, se sei stata una persona che ha fatto tanto male, finirai per sentirti molto male una volta che sarai li’… Invece, se hai dato amore e bontà e sei stato gentile e premuroso, quando ti ritroverai lassù proverai una gioia e una felicità assolute. Io non provavo una sensazione brutta a dir la verità, anzi, mi sentivo felice, leggera, spensierata, ma un po’ nervosa, come se avessi corso troppo velocemente in salita o fossi andata sulle montagne russe. Tutto sommato, però, sembrava che le cose fossero in equilibrio ed eque rispetto a quello che mi era stato mostrato. Cose per la maggior parte buone avevano superato quelle cattive”.

Jeffrey Long  – “Esiste un posto bellissimo”              

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