ARCANGELO MICHELE

ARCANGELO MICHELE RISPONDE – Il passaggio della morte

In ARCANGELI by Daniela A.R. Comments

ARCANGELO MICHELE RISPONDE – Il passaggio della morte

La chiamiamo morte, molti la temono e non vogliono sentirne pronunciare il nome. Cosa accade?

È solo il passaggio da una dimensione all’altra e se volete potete preparare questo passaggio con la semplicità di un bambino che decide di attraversare un ponticello, che gli sembra incerto e poco forte per sostenere il suo peso ma egli è fiducioso e sa che di là c’è una luce più bella. Allora preparatevi a lasciare le veste logora che indossate da una vita ai vostri piedi e vestitevi di luce: questo passaggio non implica neppure il passaggio di quel ponticello precario ai vostri occhi. Basta solo togliersi la veste logora che vi è stata data in prestito, adagiarla ai vostri piedi anche se rattoppata, ripulita e ben ripiegata per rispetto di coloro che gliel’hanno donata: allora tutto sarà più semplice e tutto ciò eviterà una lunga ed estenuante fase di sofferenza fisica.

Cercate di lavorare su questo aspetto per prepararvi liberi e leggeri a questo evento meraviglioso di rinascita: questa è vita, anche se ciò vi può scandalizzare, perché vi rende liberi come è la vostra matrice di base.

Il trauma più grande, il vero trauma è la nascita e non la morte, la morte è un passaggio meraviglioso verso la vita, la nascita è una traumatica restrizione della libertà: perciò valutate un po’ voi quale dei due concetti è più logico.

Fede nell’abbandono alla divina altrui conoscenza: abbandonarsi vuol dire superare l’ostacolo e raggiungere traguardi che a voi umani sembrano talvolta insormontabili o sorprendenti per l’effetto.

Ognuno di voi è giunto fin qui, e alludo al cammino attraverso le esperienze, attraverso conoscenze e realtà personali, ma non per questo può considerarsi in cammino da solo.

Ogni singolo personaggio deve tener presente che il cammino individuale è personalizzato da ciò che è la necessità più urgente, alla quale viene data una priorità e che camminerà più spedito se si sentirà parte del gruppo e del tutto, perché è così che si inizia.

Gruppo inteso come clan, come famiglia, come amicizia, come divertimento: è una sferzata energetica molto più forte di quanto voi stessi singolarmente non vi possiate dare, perciò non scartate, vi prego, il discorso fattivo di gruppo perché è da qui che trarrete quell’energia vivificante e necessaria per il vostro cammino individuale.

Non è sempre il silenzio che porta i messaggi, talvolta serve la vibrazione delle parole che non devono essere dette a vanvera.

È una vibrazione bellissima il suono di una voce che dice” Vieni che ti abbraccio, vieni qui vicino a me perché desidero ascoltarti, parlami dei tuoi problemi delle tue esigenze, delle tue aspettative, spartisci con me le tue gioie affinché io abbia modo di spartire le mie con te”.

Badate sempre che l’intento sia coerente con la vostra scelta evolutiva.

Ogni scelta d’amore è una saggia elevata scelta di vita per la comprensione e per il cammino evolutivo di uno spirito già più volte incarnato in un corpo umano.

Come possiamo aiutare le persone che stanno per morire e i loro cari travolti dal dolore?

Dovete fare una cosa importantissima: suggerire, nei limiti che vi sentite di dire o di fare, a coloro che disperati non riescono a staccarsi dalle persone che hanno lasciato la vostra dimensione, che l’amore più grande che una creatura può dare è di permettere a un’altra distaccarsi andare libera verso la sua meta, la sua dimensione, perché sono i pianti, i dolori dovuti all’attaccamento, alla possessività prettamente umana che non permettono spesso a queste creature talvolta poco evolute di comprendere più in fretta e quindi potersi staccare dalla dimensione umana.

Le creature evolute si staccano e hanno già un’altra consapevolezza, ma solitamente sono le creature ancora acerbe che non vedono più in là di quanto il pensiero legato alla materia consenta loro: esse credono di essere in uno spazio buio di un metro quadro di dimensione e non si accorgono che sono già in un immenso spazio luminoso.

Aiutateli a cercare la Luce, mandate luce, esortateli dando la carica necessaria: “Io ti do la carica affinché tu trovi la strada verso la tua vera casa illuminata e piena d’amore”. Se potete dite ad alta voce o mentalmente queste parole e di pari passo esortate i congiunti a dire, a pensare, a entrare in questo ordine di idee . E’ così che verrà data una carica molto più forte e si instaurerà quello scambio, quella vibrazione che può anche far scattare la scintilla. Nell’attimo in cui la scintilla scatterà, verranno le Entità preposte e le accoglieranno con grande luminosità e amore.

Così vale per coloro che sono in una fase terminale e magari restii perché trattenuti dal legame terreno, stesso concetto: aiutateli a essere leggeri, a staccarsi da un corpo ormai consunto, logoro e deteriorabile, rivestitevi di luce mettendo la carica e l’intento di essa nel corpo luminoso e nel corpo fisico, solo con l’intento di alleviare la sofferenza fisica quando la creatura sarà pronta al distacco, perché altrimenti rafforzereste la volontà di tenere la veste logora e deteriorata che non è più loro.

È indispensabile il distacco dalla materia?

Vi siete incarnati in questo contesto e su questo pianeta per imparare a distaccarvi dalla materia intesa sotto tutti gli aspetti: attaccamento alla vita, alle persone, alle cose, ai vostri concetti e le leggi sociali.

Avete scelto la parte occidentale del vostro pianeta Terra per conoscere la materia in tutte le sue infinitesime sfumature, per gestirla con saggezza e accortezza, evitando i tranelli che comporta il dualismo del vostro pianeta, ovvero evitando l’acquisizione di potere su tutto ciò che avete a disposizione sia nell’elargire che nel negare, sia nel dire che nel fare.

Un processo assai complesso per ritrovare quell’equilibrio che vi necessita per sfondare quel muro che è inevitabilmente posto come barriera dalla forza di gravità del vostro stesso pianeta.

Importante è staccare, staccarvi da quella che la forza più forte di gravità opera su di voi e su tutto il vostro pianeta: la forza dell’orgoglio che è necessaria come propellente ma che potrebbe trarvi continuamente in inganno, perché l’orgoglio porta inevitabilmente al potere.

È qui che voi dovete essere accorti e in grado di scegliere come utilizzare questa potente arma: se per distruggere e acquisire maggiormente potere, per guidare e imporre violenza, oppure gestire mantenendo una base umile, e umile significa scevra da lodi, scevra da adulazioni, scevra da qualsiasi tentativo di corruzione.

Per questo è importante mantenere desta la vostra coscienza confrontandovi ogni momento del vostro quotidiano andare, valutando onestamente e saggiamente qual è la verità che vi spinge a nutrirla per non rimpinzarla di lodi e di vana gloria, ma unicamente lasciare che la sua voce salga pura e cristallina mettendovi in guardia ogni volta che la vostra componente di orgoglio inizia crescere.

Orgoglio e umiltà, orgoglio e dedizione, orgoglio e saggezza: mescolate sempre un pizzico di orgoglio e tanta saggezza a tanta umiltà, a tanta amorevolezza, a molta capacità di autocritica battervi il petto con falsa umiltà dai sensi di colpa, che sono unicamente paure. Il senso di colpa a lungo perpetrato viene fagocitato dalle vostre stesse paure.

Allora sappiatevi perdonare, sappiate rimediare con umiltà se avete recato danno a voi stessi o ai vostri fratelli, ma poi lasciati andare per proseguire un cammino più spedito in una veste di Luce Linda e pulita.

Distacco da voi stessi ma dal vostro fisico, dalla materia, perché lo spirito non ha modo di essere distaccato perché fa parte del tutto ed è ovunque nel tutto, in comunione con la Matrice Unica Fonte di tutte le Fonti del Divino Amore.

Credete nella Luce, affidatevi alla Luce, fatela scendere dall’alto con l’intento di crederle, di volerla la Luce, e Luce sarà e potrà distruggere in un battibaleno il buio.

Il buio non potrà soverchiare la Luce né prevaricarla perché non esiste se voi credete nella Luce, perché voi siete Luce: ricordatelo!

Intervista con l’Arcangelo – Mario Rigoni

ARCANGELO MICHELE RISPONDE 

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