SEI STRUMENTO DI GUARIGIONE

SEI STRUMENTO DI GUARIGIONE

In ANGELI E ANGELO CUSTODE by Daniela RaguelLeave a Comment

SEI STRUMENTO DI GUARIGIONE

Chiunque intenda offrirsi come strumento, come tramite di guarigione, lo può fare con facilità. Il segreto della guarigione sta nella preghiera, che sia recitata per voi, per un altro essere umano o un animale. Se siete mossi dal desiderio di aiutare qualcuno guarire, mettete in pratica i suggerimenti che seguono:
1). Chiudete gli occhi. Visualizzate voi stessi e la persona che intendete aiutare a guarire all’interno di uovo di energia protettiva. Si tratta di una figura circondata esternamente da una luce bianca. Sappiate con certezza che non può accadere nulla di negativo e che in questa capsula di protezione potranno penetrare solo energie superiori e energia positiva. Cercate di immaginare mentalmente la persona malata nel modo più preciso possibile. In lei cercate di scorgere soltanto salute e perfezione.
2). Incominciate recitando la vostra preghiera preferita, che sarebbe bene scandire a voce alta. Subito dopo, sempre a voce alta, esprimete la vostra richiesta di guarigione.
3). Alla fine affermate con la massima convinzione “A Dio tutto è possibile, la guarigione accadrà”. Chiedete solo l’approvazione Divina, affinché la vostra speranza possa concretarsi nella realtà.
4). Immaginatevi nei panni di una “Batteria di Dio”, così che l’energia risanatrice possa, transitando da voi, raggiungere la persona malata con benefici effetti. Collegatevi idealmente con la malato tramite un filo invisibile di luce bianca. Cercate di vederlo in modo chiaro, perché si tratta di una protezione aggiuntiva anche per voi. Questa “struttura” sottile terrà lontana ogni energia o influsso negativi, impedendo di raggiungervi.
5). Bloccate il corso del pensiero. Cercate di non pensare più a nulla. Mettetevi in ascolto di questo vuoto mentale, ascoltate la voce che vi parla da dentro. Fate spazio alla guida interiore, in grado di suggerire il da farsi. È molto facile che, almeno all’inizio, non vi accorgiate di nulla. Non dovete scoraggiarvi perché basterà solo un po’ di pazienza per incominciare ad avvertire le prime impressioni. Vi sembrerà, per esempio, di trovarvi vicino al malato e di imporgli una mano sul capo e un’altra sulla schiena. Oppure, la vostra guida spirituale di consiglierà di prendergli i polsi, di accarezzar l’aura o il campo elettrico, passandogli sopra dolcemente le mani. Potreste anche non provare né ricevere alcuna sensazione di natura tattile. Provate con la visualizzazione creativa a “strappare” letteralmente dal corpo della persona ciò che è sgradito ospite. Se, per esempio, il male sta in una gamba o in braccio, cercate di immaginarlo come una striscia scura da asportare e sostituire con una fascia di luce energetica e risanatrice. Eseguite proprio questa operazione con la massima attenzione e capacità di visualizzazione.
6). Vi renderete conto da soli che ad un certo momento la seduta di guarigione si è conclusa. Va noterete se questo unico intervento possono bastare oppure se ne siano necessari altri. Date retta alla vostra sensibilità, alle vostre sensazioni, senza badare a quanto possono essere sottili e appena percepibili. Accettate di buon grado quel che ricevette come ritorno e date retta all’ispirazione, al pensiero.
7). Esprimete la vostra gratitudine agli angeli della guarigione per tutto ciò che di buono e positivo può essersi verificato, anche quando avete l’impressione che la situazione non abbia subito alcun mutamento. Ogni volta chiudete la seduta con un bel GRAZIE indirizzato al Creatore ed ai suoi angeli
8). Rendetevi pienamente conto nel fondo del vostro cuore che voi siete solamente un tramite, un collegamento, un conduttore. Ogni guarigione, tutto promana dal Dio, il Dio che sta anche dentro di noi.