Rivivere le vite passate per guarire la vita presente

Rivivere le vite passate per guarire la vita presente

In KARMA E REINCARNAZIONE by Daniela A.R. Comments

Rivivere le vite passate per guarire la vita presente

Lacey, una professoressa quarantacinquenne, soffriva di asma da molto tempo e aveva paura dell’acqua.

Durante la prima seduta di ipnosi regressiva, rievoco immediatamente la scena della sua morte: era una bambina di otto o nove anni che cadeva da una rupe e moriva annegata. Lacey disse che il particolare più vivido era la sensazione di freddo e di profondità dell’acqua. Quasi subito si ritrovò a fluttuare serenamente sopra il proprio corpo. Subito dopo ripercorse una vita in cui era una giovane schiava di 11 o 12 anni nell’antico Medio Oriente.

Aveva il compito di aiutare e impastare mattoni di fango con la paglia o il fieno, e morì quando un carro di paglia fradicia le cadde addosso soffocandola. Mentre descriveva il suo decesso, Lacey si soffermò sulla propria agonia, sul panico e sul terrore che la assalirono mentre cercava di respirare. Questa seconda esperienza fu molto diversa dalla prima. Dopo la seduta la sua asma migliorò notevolmente: per la prima volta nella sua vita Lacey riuscì a trascorrere un’intera stagione senza assumere farmaci né accusare sintomi.

Un’altra paziente del dottor Jarmon, una dirigente cinquantenne, si sottopose alla terapia della regressione per scoprire le cause dei suoi problemi respiratori. La chiameremo Elizabeth.

“ Ora voglio che lei ritorni a un episodio antico” le ordinò il dottore. “Ritorni alla prima volta in cui ha avuto questo problema, a quando non riusciva a respirare, alla sensazione di non poter prendere fiato. Quando vede quella scena me la descriva.”
Elizabeth cominciò a tremare, fece una smorfia di dolore. “Bene” disse il dottorJarmon. “Ora si guardi i piedi. Come sono calzati?” Elizabeth cominciò a farfugliare e a tossire. Il respiro era rapido e superficiale.”Prende fuoco… Quel mucchio di stracci li nell’angolo”. Elizabeth si descrisse come una sedicenne di nome Nora che viveva nel Massachusetts, nel 1879, e lavorava in una camiceria. Nora era sordomuta e aveva le gambe immobilizzate da stecche. Lavorava lì da quando aveva 12 anni.

“ Il fumo… Le fiamme!” Tossi’.” Cercano di spegnerle…battono con qualcosa. Ci buttano dell’acqua, ma non basta.” Gridò. Faticava a respirare.” Tutte cercano di uscire” biascicò tra i colpi di tosse.
“E lei? Sta cercando di uscire?” Le chiese il dottor Jarmon.
“ Non posso, non mi aiutano!”
“ Perché ha bisogno di aiuto?”
“ Non posso camminare… Ho le gambe bloccate” urlò Elizabeth, mentre le mancava sempre di più il respiro.
“ Non mi vedono. Sono lì. Non respiro. Non ce la faccio più” rantolò. Improvvisamente si rilassò. Dopo alcuni minuti di silenzio carichi di tensione, il dottor Jarmon le chiese di descrivere la scena.
“ La fabbrica sta ancora bruciando?” le domandò.
“ Si… ma io sono ferma… Sono morta… Ancora malata… Devo riposare. Alcuni hanno più bisogno di riposo di altri. Ma non fa niente. Ora tutto è pace.”

Dopo aver rievocato l’episodio della propria morte nell’incendio, Elizabeth non ebbe più problemi respiratori. La paura di soffocare, che la attanagliava da sempre, era svanita. La sua vita e la sua visione del mondo erano radicalmente cambiate.

Questa casistica dimostra che, se siamo consapevoli della nostra intrinseca divinità e del potere superiore che guida la nostra vita, possediamo una forza straordinaria.

Vivere con gioia e pienezza non dipende soltanto dal rafforzamento delle difese immunitarie, ma anche e soprattutto dalla comprensione delle cause profonde delle malattie, delle paure, delle menomazioni e delle dipendenze.

Quando si riesce a individuare e a far riemergere tali cause profonde, è possibile comprenderle e superarle. Allora i sintomi svaniscono, le malattie regrediscono, il corpo estraneo viene rimosso, il dolore scompare. Allora il ciclo traumatico si spezza, non c’è più bisogno di anestetizzare, di usare farmaci, di proiettare, di stare male.

Evelyn aveva un tumore premenopausale al seno, di un tipo particolarmente virulento che aveva già sviluppato metastasi. Due anni prima della diagnosi, fu colpita da un grave lutto: la morte della sorella per un cancro.

Quando si rivolse a me Evelyn era stata sottoposta a diversi cicli di radioterapia e chemioterapia, aveva anche subito un intervento chirurgico per indurre una menopausa artificiale ed escludere qualsiasi influenza ormonale sullo sviluppo del tumore, ed era sull’orlo della disperazione. I suoi risultati clinici non erano affatto soddisfacenti.

In uno stato di trance ipnotica,Evelyn iniziò a mettere in ordine e far combaciare alcuni problemi della sua vita familiare e rivide la sorella scomparsa. Le due si parlarono, si abbracciarono, si espressero il proprio affetto, sapevano che sarebbero state sempre insieme, in un modo o nell’altro. Evelyn si rese conto che la sorella non era morta ma aveva solamente abbandonato il proprio corpo.

Poi vide dei fasci di luce simili a laser che, puntati sul tumore, le risanavano l’organismo e le acceleravano le difese immunitarie. Gli spiriti guida le erano venuti in aiuto con questi laser. Da allora Evelyn incominciò a migliorare, smise di perdere peso ed entrò in una fase di remissione. Riacquistò la speranza e la volontà di combattere.

Dolore e depressione svanirono rapidamente dalla sua vita e al loro posto ritornarono gioia e serenità. Tale miglioramento era frutto dell’ipnosi e della visualizzazione? La successione temporale sembra suggerire una correlazione, ma bisogna considerare anche altri fattori.

Grazie al miglioramento psicofisico generale, gli oncologi poterono aumentare il dosaggio chemioterapico, e forse furono i farmaci a essere decisivi. Tuttavia, senza l’ ipnosi e la visualizzazione il suo organismo non avrebbe potuto tollerare quantità più alte di tali farmaci.

 

(Brian Weiss- oltre le porte del tempo)

 

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