AMORE E KARMA : UN AMORE IN MOLTE VITE

AMORE E KARMA : UN AMORE IN MOLTE VITE

In KARMA E REINCARNAZIONE by Daniela A.R. Comments

AMORE E KARMA : UN AMORE IN MOLTE VITE

Un aspetto romantico delle memorie passate  è il ritrovare chi si è già amato.

Poiché l’anima non dimentica, quando ci si incontra di nuovo si prova uno slancio interiore, una sensazione di Dejà-vu o una sintonia, che favoriscono l’amicizia o l’amore. Se invece si è stati nemici, se ci siamo uccisi, feriti, odiati, la reazione nel presente sarà un senso di rifiuto o di rivalità, con reazioni spesso abnormi rispetto alla situazione presente.

Prima di rinascere l’anima sceglie la nuova situazione e soprattutto le relazioni affettive che dovrà stabilire per sanare i suoi debiti affettivi e riscuotere i suoi crediti.

Tali relazioni appartengono ad alcune tipologie fondamentali: può essere unita alla persona con cui deve rientrare in contatto da un legame parentale (essere genitore o figlio, nonno o nipote, zio o fratello), da un rapporto affettivo o sentimentale (amante, sposa, amico), da una relazione di affari (compagno di scuola, di lavoro, di armi, ma anche subalterno).

Tra le dinamiche affettive più facili da spiegare con la reincarnazione c’è il colpo di fulmine, in cui due persone che si vedono per la prima volta hanno la sensazione di essersi già incontrate di conoscersi perfettamente. E fin dal primo momento provano un’attrazione irresistibile che di solito sfocia in una grande passione (o, al contrario, invece dell’attrazione, con la stessa dinamica scatta l’antipatia, il rifiuto, un odio immediato e immotivato).

Se poi si sono intensamente desiderate in un’altra vita, ma per un qualunque motivo non hanno potuto amarsi, allora il desiderio divamperà fortissimo, talvolta anche in modo distruttivo.

Un altro aspetto legato alle relazioni affettive e il debito-o il credito-che uno dei due potrebbe avere contratto nei confronti dell’altro nella vita passata, per averlo tradito, abbandonato, ucciso, derubato, deluso. Quando due s’incontrano percepiscono l’attrazione che nasce dal fatto di conoscersi, indipendentemente da quanto è successo in passato. Per cui potrebbe capitare di innamorarsi tanto di un genitore o di un figlio o anche del proprio nemico.

Maria Elena, per esempio, dopo un matrimonio infelice incontra quasi per caso un uomo verso il quale prova un’attrazione immediata e inizia una relazione. All’inizio le sembrava di rinascere, di ritrovare la propria femminilità, di sentirsi amata, gratificata, ma poi incomincia a vedere in lui degli aspetti ambigui: intanto Andrea ha altre donne, che non nasconde, poi è sempre lei a chiamarlo, a cercarlo e anche a pagare il ristorante, il cinema, i taxi.

All’inizio le sembra quasi normale, scontato. Ma poi, durante l’ipnosi regressiva, emergono degli elementi significativi che spiegano la sua relazione: in una vita precedente che si è svolta forse due secoli fa, Maria Elena era una giovane contadina, che viveva con la sua famiglia in un casolare isolato. Un giorno passa un uomo con un carretto e le offre un passaggio. È l’occasione per andarsene di casa, a scoprire il mondo. Solo che lui la porta in un bordello e la sfrutta, prima portandosela a letto e poi procurandole i clienti, prendendo ovviamente una buona percentuale dei guadagni. Quando chiedo a Maria Elena di guardare gli occhi del suo protettore, lei riconosce lo sguardo di Andrea. Che allora come oggi la sfrutta senza darle niente in cambio. Per fortuna questa memoria le permette di vedere più chiaramente dentro di sé e di riconoscere le dinamiche che l’hanno portata scambiare il sesso della solitudine per amore.

Un’altra storia esemplare che ho raccolto qualche anno fa è quella di Maddalena, una donna infelicemente sposata per la seconda volta che sognava ancora il primo amore, conosciuto in vacanza al mare quando era adolescente. Racconta:

“Fin da ragazzina provavo una forte attrazione per l’Inghilterra dell’ottocento, con le grandi storie d’amore vissute da nobili fanciulle che dovevano rinunciare all’uomo amato per sposarne un altro. Ho anche imparato l’inglese in pochissimo tempo e lo parlo come se fosse la mia lingua. Dopo la maturità durante una vacanza a Malta ho conosciuto Andrea, un ragazzo inglese che aveva un paio d’anni più di me. Come ci siamo visti, in un locale in compagnia di amici è scattato l’amore e durante le vacanze, purtroppo molto brevi, non ci siamo più staccati, ci sembrava di essere soli su un altro pianeta.

Poi prima della partenza lui ha chiesto la mia mano ai miei, che naturalmente si sono posti, invitandoci a rimandare ogni decisione a quando mi sarei laureata. Così per un paio d’anni ci siamo scritti con frequenza, per incontrarci solo d’estate, nello stesso posto e con la stessa compagnia. Ma era troppo complicato e l’ho allontanato.

Dopo qualche storia sentimentale, mi sono sposata, ma il matrimonio non funzionava molto ed io continuavo a sognare lui. Quando mi sono separata ci siamo rivisti. Ma lui non ha avuto il coraggio di farsi avanti e io, dopo qualche anno mi sono risposata.

Quando Andrea mi ha finalmente richiamato per chiedermi di vivere con lui, io stavo aspettando mia figlia. E così ci siamo allontanati di nuovo e poi, quasi per caso, ci siamo incontrati ancora.”

Con l’ipnosi regressiva riemergono ben tre storie in cui i due si erano incontrati e innamorati in condizioni diverse ma non avevano mai potuto realizzare il loro amore.

Nella prima seduta Maddalena si trovava nel medioevo ed era un ragazzo, orfano di padre, che un giorno lascia la sua modesta casa e parte a cavallo per cercare fortuna. Arriva in un castello con tanto di ponte levatoio dove inizia a lavorare da un maniscalco, che lo tratta come un figlio. “Un giorno entrando all’interno del castello incontra una fanciulla con un velo bianco in testa che ha circa la mia età: è la figlia del signore del luogo. Subito arrivano le guardie mi cacciano, ma io ho occhi solo per lei.”

I due ragazzi riescono ancora a vedersi sempre da lontano e un giorno lui va a chiedere la sua mano al padre che naturalmente gli dice di dimenticarla. Ma quando lui è sotto gli spalti, spesso la vede camminare il sole triste, nel camminamento che congiunge le torri del castello, finché un giorno la ragazza si butta giù da una torre.…

In un’altra regressione ecco un’altra reincarnazione in cui compare di nuovo Andrea. Questa volta lei è una ragazza, figlia unica di una coppia molto ricca. Quando le chiedo se ha studiato, scuote la testa. Sa suonare il pianoforte frequenta persone della sua classe sociale che abitano in bei palazzi tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento.

“Sono in una grande casa e stò scendendo le scale, c’è una scalinata lunghissima: Andrea è giù, sulla porta, controluce, ma non entra. È vestito bene. L’ho conosciuto una festa in giardino, abbiamo ballato insieme. E ora sono su questa scala, come inchiodata, devo dirgli qualcosa che non dipende da me, mi hanno costretto i miei, ma non riesco. Ritorna in camera mia e mi butto piangendo sul letto. Andrea se n’è andato e io sono rimasta sola. Vorrei scappare con lui, ma qualcosa mi trattiene, non posso farlo!”. In una seduta successiva si vede sempre in lacrime davanti ai genitori, a cui chiede perché non vogliono che lo frequenti. “Mio padre continua a ripetermi come in un ritornello che lui è già sposato. E io sono disperata, mi sento vuota, la mia vita è finita.”

Così decide di scappare di casa e va a a vivere da una sua amica, una nobile decaduta che promette di aiutarla. E lei sta lì, da sola, anno dopo anno, aspettando che Andrea ritorni, finché muore di dolore.

Ma non è finita. In un’altra vita, i due s’incontrano di nuovo e finalmente riescono a sposarsi. Però lui deve partire per la guerra, da cui non ritornerà mai più. È come se Andrea e Maddalena si fossero rincorsi nel tempo da un secolo all’altro. Ecco perché lei non può dimenticarlo, lo ha desiderato per ben tre esistenze senza poter vivere questo amore. E in questi casi non importa se l’altro è bello o brutto, intelligente o limitato, ricco o povero: ciò che viene avvertito questo legame che ad ogni ostacolo diventa sempre più forte, tanto da non poter essere sciolto finché non verrà vissuto fino in fondo.

Maddalena decide infine di divorziare da quel marito che non ama più e di andare a vivere in Inghilterra. E improvvisamente tutto diventa facile: il marito le concede il divorzio, lei trova la casa, lavoro e amici in Inghilterra dove viene ricevuta dalla famiglia di Andrea come una figlia.

Manuela Pompas – REINCARNAZIONE una vita un destino

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