COME E QUANDO SI INCARNA LO SPIRITO DEL BEBE'

COME E QUANDO SI INCARNA LO SPIRITO DEL BEBE’

In KARMA E REINCARNAZIONE by Daniela A.R. Comments

COME E QUANDO SI INCARNA LO SPIRITO DEL BEBE’

Come ci si incarna?
In altre parole, se lo spirito esiste prima della nascita intuisco che
esiste un principio nella sua relazione con il corpo in cui si incarnerà,
ma come e quando si incorpora lo spirito nel corpo del bebé?

Generalmente lo spirito che s’incarnerà inizierà a visitare la sua
famiglia anche prima della concezione, favorendo il desiderio di
avere figli in ambi genitori. A partire del momento della concezione,
lo spirito arriva all’ovulo appena fecondato e durante la gestazione
partecipa nella sua crescita e al corretto sviluppo. Questo vincolo
tra il corpo e lo spirito non si romperà fino il momento in cui si
produce la desincarnazioine. Durante la gestazione esiste una
progressiva unione tra il corpo astrale dello spirito che si incarna e il corpo fisico del bebé in gestazione. Lo spirito incarnante inizia a
sentire sia ciò che viene fatto al feto che quello che la madre
percepisce. Anche se lo spirito si è già legato al corpo mantiene
ancora abbastanza libertà di movimento. Rimane in contatto con gli amici e le guide del mondo spirituale. È un periodo di transizione in cui lo spirito va e viene continuamente del mondo spirituale al
mondo fisico e viceversa, e in cui si prepara per la nascita,
familiarizza con coloro che saranno i suoi genitori e i propri cari del
mondo fisico e alla fine si congeda dalla sua famiglia spirituale. Ciò
nonostante l’incorporazione dello spirito al corpo del bebé è solita
prodursi nel momento della nascita.

Già, però ci sono molte coppie che non vogliono avere figli e si
produce ugualmente un’incarnazione. Come può succedere?

Stimolando l’appetito sessuale dei genitori e inducendoli
all’imprudenza nelle misure anticoncezionali.

Esistono però anche genitori che desiderano avere figli e
anche se ci provano non si produce l’incarnazione.

Credete forse che siete voi a controllare il processo incarnatorio?
Beh, vi sbagliate. Vi ho già detto che l’incarnazione dipende degli
accordi preincarnatori tra spiriti. A volte ci sono persone che
vogliono avere figli e non possono senza che ci sia nessun ostacolo
fisico. Al contrario in altri momenti in cui non si cercano si produce la concezione in modo accidentale. Il detto popolare “nacimiento y 
mortaja del cielo baja” (nascita e morte scendono dal cielo) in
questo caso è molto accertato. Potete impedire o ritardare l’arrivo
di uno spirito al mondo però non potete forzare che venga uno
spirito se il mondo spirituale non lo ha già previsto e non lo considera giusto a seconda dei suoi criteri spirituali. Inoltre dovreste tenere una sensibilità molto maggiore verso il bebé in gestazione, visto che è già legato allo spirito che può sentire e percepire sia le cose buone che le cattive. Si rallegra e si sente felice quando sente che verrà ricevuto con amore e soffre quando sente che non è benvenuto e gli si vuole fare del male, come quando si cerca di interrompere la gravidanza.

Ma ci sono persone che sono a favore dell’interruzione della
gravidanza perchè credono che è meglio che non nasca un
bambino a cui i genitori non vogliono bene o credendo che non
possano crescerlo nella maniera migliore o perchè nasca con
qualche malformazione, pensando che questo sia trarre al mondo
un bambino per farlo soffrire.

Quindi se il bambino è già nato e non voglio farsi carico di lui, per
queste stesse ragioni considerano lecito abbandonarlo o ucciderlo?

No, certo. Sarebbe un crimine, un atto inumano abbandonare o
uccidere un neonato!

Quindi perchè si considera un crimine ucciderlo dopo che sia uscito
dal ventre e non si ha la stessa opinione quando il bambino è
ancora dentro?

Io credo che si riferiscano ad abortire prima che si sia formato il
bambino, nei primi mesi di gravidanza, quando il feto non è ancora
formato.

Per quello che dici allora in nocciolo della questione si riduce a
pattare quando si oltrepassa il limite tra considerare la vita in
formazione come un gruppo di cellule o come un bambino. Vuoi
dire che mentre si considera come un gruppo di cellule è lecito
interromperla e quando il gruppo di cellule si considera un bambino bisognerebbe considerare seriamente l’argomento del rispetto verso la sua vita?

Si. Suppongo che sia più o meno così.

E secondo questa forma di pensare quando si oltrepassa il limite tra un gruppo di cellule e un bambino? Dieci giorni, un mese, tre mesi, cinque mesi? In realtà, coloro che sono partitari dell’aborto si basano sul principio che la vita umana ha inizio con la nascita e fine con la morte e non sanno quando considerare all’essere in formazione come un essere umano. Succede anche che queste stesse persone siano a favore della eutanasia nei casi in cui le persone soffrono di una malattia terminale o abbiano disabilità gravi tali da non potersi muovere, etc.
Ciò succede perchè hanno un concetto materialista della vita ed
ammettono solo l’esistenza della vita fisica, identificando l’essere
umano con il corpo che utilizza per manifestarsi nel piano fisico. Per questo, non considerano come essere umano il feto nelle prime
tappe di gestazione, momento in cui le cellule dell’embrione non si
sono differenziate a tal punto da assumere la forma del bebé, e non
ritengono inconveniente l’interruzione della gravidanza. Però dal
punto di vista spirituale un corpo, sia quello di un feto, di un bambino o di un adulto, senza lo spirito, non è vita, perchè senza il principio spirituale non è possibile la vita. La vita è la vita dello spirito, non del corpo fisico in cui si incarna; per questo non bisogna porre attenzione nello sviluppo del corpo ma nel momento in cui lo spirito si lega all’embrione, istante in cui inizia ad avere vita, che come abbiamo già detto è a partire della concezione. Per tanto, se lo spirito è già legato al corpo, l’interruzione della gravidanza è una prevaricazione della libertà dello spirito che sta per incarnare.

Già, però credo che sia molto difficile che la madre incarnata possa
vedere le cose da questa prospettiva, considerando il tipo di
credenze che ci sono in questo mondo che in linea generale non
ammettono l’esistenza della vita prima della nascita.

In tutti gli esseri umani e di conseguenza in ogni madre esiste
un’intuizione di come si produca il processo incarnatorio, visto che
questo processo è stato vissuto innumerevoli volte da ogni essere
incarnato. La voce della coscienza ci avvisa che con l’aborto
stiamo vulnerando il libero arbitrio dell’essere che si sta incarnando. 

Già, però esiste anche la libertà della madre di decidere se vuole avere figli o no.

Certamente. Ma se realmente non vuole avere figli dovrebbe
prendere misure prima che entri in scena l’essere che va a
incarnare, utilizzando metodi anticoncezionali per non dover
interrompere un processo che è già iniziato.

Si deve limitare la procreazione con l’uso di anticoncezionali?

Nel vostro mondo è raccomandabile non avere più figli di quanti
uno non possa farsi carico e gli anticoncezionali sono una forma di
attuare senza pregiudicare nessuno spirito incarnante. Nei mondi più avanzati, per concepire un nuovo essere, è necessario qualcosa di più che mantenere una relazione sessuale e, a seconda delle
necessità evolutive, si incarnano più o meno figli.

Già, ma se per qualsiasi motivo la madre non vuole avere figli e non
ha preso misure…

Quindi sarà d’accordo nell’accettare che quando gli tocchi
incarnare nelle prossime vite, sua madre possa prendere la
decisione d’interrompere la gravidanza per ragioni simile alle sue,
perchè lo spirito che come madre abortì in una vita si espone ad
essere abortito come figlio nella prossima occasione in cui gli tocchi
incarnare o a non potere avere figli in una prossima incarnazione,
visto che quando ebbe avuto questa capacità non volle farne uso;
tutto questo perchè la legge di causa-effetto ci fa affrontare
esattamente le stesse circostanze che noi abbiamo creato. Sapete
che la maggior parte dei problemi tra figli e genitori hanno come
punto di origini aborti o tentativi di aborti? Se lo spirito che si incarna non è sufficientemente evoluto si può offendere del fatto che i suoi futuri genitori vogliano interrompere la sua possibilità d’incarnazione, e per questo cerca di vendicarsi dal mondo spirituale, influendo negativamente. E se finalmente si può incarnare, il ricordo incosciente dell’esperienza vissuta durante la gestazione si può trasformare in astiosità verso i progenitori che lo rifiutarono. O perfino potrebbe rimanere traumatizzato e nascere con una malattia mentale o fisica.

E non c’è nessuna circostanza in cui l’aborto sia accettabile dal
punto di vista spirituale? Mi vengono in mente casi estremi come
quando la madre rischia la morte, quando la concezione sia frutto di
uno stupro o casi in cui il bambino nasca con malformazioni.

Nei primi due casi è accettabile, sopratutto quando esiste un rischio evidente di morte per la madre, perchè se bisogna scegliere tra la vita di un essere nato e uno che deve ancora nascere si opta per la prima. Nel caso di una concezione dovuta ad uno stupro prevale il libero arbitrio della madre sopra il diritto dello spirito che nasce;  visto che la concezione si è realizzata contro la sua volontà, la madre decide se avere o no il bambino senza che questo si consideri come un atto contro la legge del libero arbitrio. In ogni caso il mondo spirituale incita sempre a continuare con la vita anche se può nascere da un atto così deplorevole come uno stupro. Sappiate che queste circostanze di solito non sono frutto della casualità e possono essere una prova a cui lo spirito si debba affrontare a causa dell’attuazione assunta in altre vite. In ogni caso sarà la madre colei che sceglie l’opzione con cui si identifica di più.

L’ultimo caso, cioè quando il bebé in gestazione ha qualche
malattia congenita, è distinto e un aborto per questa ragione non si
può giustificare dal punto di vista spirituale. La vostra visione
materialista vi porta a pensare che la vita di una persona con
qualche tipo di malattia congenita sia inutile e che sia una
sofferenza senza senso. Però dal mondo spirituale le cose si vedono da un’altra prospettiva. Sappiate che dietro quel corpo imperfetto esiste uno spirito identico a quelli che si incarnano in corpi sani. Il fatto che lo spirito non possa manifestarsi in tutta la sua pienezza nel mondo fisico, non possedendo uno strumento adeguato alla sua capacità, non significa che non senta o percepisca alla stessa maniera di qualsiasi altro essere incarnato in un corpo sano e che non possa imparare da questa esperienza probabilmente scelta da lui stesso. Sappiate che gli spiriti che si incarnano in quella situazione non lo fanno per casualità ma perchè è una circostanza che, anche se può risultare dolorosa e incomprensibile, può servire per l’evoluzione spirituale tanto dello spirito incarnante come della famiglia ricevente. La deficienza fisica o mentale è una congiuntura passeggera che finirà con la morte del corpo. Però tutti i sentimenti scoperti o rafforzati con questa esperienza, tanto nel malato come nella sua famiglia, si manterranno come una realizzazione spirituale per sempre. Per questo sappiate che in questo caso, con l’aborto, s’interrompe una possibilità di progresso spirituale di uno o vari spiriti.

Quindi non è giusto utilizzare tecniche come la selezione di ovuli,
spermatozoi o embrioni quando si utilizzano per evitare una malattia  congenita del neonato, visto che potrebbe essere una circostanza scelta dallo spirito per il suo sviluppo o a conseguenza di cattive azioni di altre vite?

No, non è così. È sempre positivo lavorare per promuovere la
prevenzione di malattie e di qualsiasi altra situazione dolorosa o
avversa. Però si deve fare senza generarne un’altra ancora più
dolorosa. Non è da censurare il tentativo di evitare la malattia ma
l’azione che va contro la vita. Nel caso precedente per evitare un
male, che è la sofferenza di una malattia, se ne crea un altro, che è
l’abolizione della vita. Nel secondo esempio avviene il contrario. Si
lotta contro una malattia generando vita e non distruggendola e
questo è un fatto sempre positivo. Sappiate che, in ogni caso, si
deve aiutare colui che ne ha bisogno senza considerare chi fu e
cosa fece. Cercate di capire che noi vorremmo chiarire le ragioni
delle circostanze dolorose che infliggono l’essere umano affinché,
comprendendole, abbiate la forza di aiutare coloro che ne hanno
bisogno, e non per utilizzare questa informazione come pretesto per non aiutare, con la giustificazione che colui che soffre se lo merita a causa del male che fece in un altra vita.

E nel caso della fecondazione in vitro, fuori dal corpo della madre,
che cosa succede con gli ovuli fecondati che non saranno
impiantati?

Tranquillo che agli embrioni congelati non si lega nessuno spirito. In questi casi di fecondazione esterna, l’incorporazione dello spirito si produce nel momento in cui si impianta nell’utero, perchè se non c’è nessuna possibilità che quel embrione si sviluppi, semplicemente lo spirito non si lega. Però bisogna sapere che se la fecondazione è esterna o per fecondazione artificiale, si perde la possibilità che s’incarnino esseri spiritualmente più evoluti dei genitori.

Perchè?

Perchè affinché questo succeda è necessario che gli spiriti che
formano la coppia si amino; questo, durante la relazione sessuale,
favorisce un’accumulazione energetica di alta vibrazione, quella
dell’amore, che permette l’entrata in quel momento di uno spirito
molto più avanzato, di alta vibrazione.

E quando si perde la coscienza e il ricordo del passato spirituale?

Questo non succede in maniera brusca né traumatica, ma succede
che lo spirito entra in un progressivo letargo, come un processo di assopimento che può iniziare già durante il processo di gestazione.
Gli spiriti meno avanzati entrano in quello stato rapidamente, mentre gli spiriti più avanzati hanno una maggiore autonomia spirituale e perdono la coscienza più tardi, cosicché possono conservare la propria libertà fino al momento della nascita e non perderla totalmente fino quando sono passati alcuni anni di vita…

 

Autore: Vicent Guillem –  Le leggi spirituali-

Titolo originale: “ Las Leyes Espirituales”

Nota: Vicent Guillem Primo è dottore in Scienze Chimiche laureato presso l’università di Valenza (Spagna). Lavora presso il Servizio di Ematologia e Oncologia dell’Ospedale Clinico Universitario di Valenza come ricercatore nel campo della determinazione predisposizione genetica al cancro. Nel suo tempo libero si dedica alla pratica del reiki con fini terapeutici, in modo gratuito e totalmente disinteressato. Il contenuto di questo libro è un messaggio di amore per tutta l’umanità. Non importa come è stato ricevuto né da chi viene. Ciò che importa è il contenuto del messaggio. Sei libero di farne ciò che vuoi, ignorarlo, criticarlo, censurarlo o perfino utilizzarlo per la tua vita. E’ un messaggio scritto con il cuore per il cuore, il tuo cuore. E’ mia speranza che ti serva per conoscerti, per svegliare i tuoi sentimenti, per liberarti dal tuo lato egoista, per comprendere il motivo della tua vita, delle cose che ti sono successe e che ti succedono, affinché tu abbia speranza, per comprendere meglio gli altri e poter un giorno amarli, per comprendere il mondo in cui vivi, affinché tu possa ottenere perfino dalla maggiore disgrazia il più grande profitto per la tua evoluzione nell’amore. In conclusione, affinché tu sia te stesso, libero, cosciente per sperimentare l’amore autentico, l’amore in condizionale ed essere, perciò, più felice. Con tutto il mio amore, per te. 

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