GUIDATI VERSO LA SALVEZZA

GUIDATI VERSO LA SALVEZZA

In NDE ESPERIENZE DI PREMORTE by Daniela A.R. Comments

Un uomo ,vittima di un incidente sul lavoro, era rimasto prigioniero in un serbatoio dove veniva immesso acido a altissima temperatura e sotto pressione racconta:

“Il caldo era spaventoso. Gridavo: ”Fatemi uscire. Non posso uscire!!!” Mi ero rifugiato in un angolo e nascondevo la faccia, ma l’acido era tanto caldo che mi bruciava attraverso i vestiti. Compresi che in pochi minuti sarei morto ustionato. Proprio per l’estrema debolezza, rinunciai. Mi sono detto soltanto “Ormai è finita”. Non vedevo più niente e il calore era tale che non potevo aprire gli occhi. Ho tenuto gli occhi sempre chiusi. Ma ad un tratto mi parve che l’atmosfera si illuminasse di colpo. E un versetto del Vangelo che avevo sentito spesso e non aveva mai avuto per me un significato particolare, ”Ed ecco io sono con voi per sempre” mi giunse da una direzione che, come compresi poi, era l’unica possibile via d’uscita. Non potevo aprire gli occhi, ma potevo vedere la luce e così la seguìi. Eppure sò di aver tenuto sempre gli occhi chiusi. Il dottore in seguito non dovete neppure medicarmeli. Non erano stati toccati dall’acido…

Una donna gravemente ammalata racconta:

I dottori avevano perso la speranza di salvarmi. Dicevano che stavo morendo…. Ero al punto in cui si sente la vita che abbandona il corpo…. Sentivo, si, quello che diceva la gente, ma non vedevo più nulla. Avrei voluto vivere per allevare i miei figli, per prendere parte della loro vita…
E allora udì la voce di Dio che mi parlava. Una voce dolce, piena di amore… So bene che non ero fuori di me, come alcuni potrebbero pensare… Sentivo le voci delle altre persone nella stanza… Ma avvertivo anche la sua voce, che dominava tutto il resto! Mi disse che se volevo vivere dovevo respirare. E io respirai, e come trassi il primo respiro cominciai a riprendermi. Allora mi disse di respirare di nuovo, e io riuscii a trarre un altro respiro, e la vita rientrò in me.
I dottori erano stupefatti. Erano tutti convinti che non ci fosse niente da fare, e naturalmente non avevano udito la voce che io avevo udito. Non potevano capire cosa fosse accaduto.

Un uomo ricorda:

Durante la seconda guerra mondiale ero in Europa nella fanteria. Ho avuto un’esperienza che non dimenticherò mai! Ho visto un aereo nemico scendere in picchiata verso l’edificio in cui ci trovavamo e aprire il fuoco… Venni preso dal panico e pensai che saremmo morti tutti. Non ho visto nulla, ma ho sentito una presenza consolante, meravigliosa, e una voce dolce che mi diceva: ”Sono qui con te. Non è ancora giunta la tua ora”. Mi sentii calmo e acquietato da quella presenza…. Da quel giorno non ho mai più avuto paura della morte.

(La vita oltre la vita e nuove ipotesi- Raymond Moody)

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