GLI ANGELI ESISTONO

GLI ANGELI ESISTONO – i vostri racconti

In I VOSTRI RACCONTI CON GLI ANGELI by Daniela A.R. Comments

GLI ANGELI ESISTONO – prima testimonianza

Ero con il padre di mio figlio e altri due amici in macchina, tornavamo dal mare e il padre di mio figlio e il suo amico avevano bevuto un po più del dovuto… guidava il mio ragazzo e andava veloce, sapevo che più avanti c’era una bella curva  che a quella velocità era pericolosa, cosi gli urlavo di rallentare ma lui non mi dava ascolto. Ad un certo punto da lontano vedo, e lo vedono anche gli altri che erano in macchina con me, una signora vestita di bianco che ci attraversa la strada.. Lei camminava piano,  come x farci rallentare… aveva una camicia da notte lunga ed era di un bianco candido mai visto, appena l’abbiamo superata ci siamo fermati…  ma non c’era nessuno … Da premettere che io non avevo bevuto e non ho mai bevuto in vita mia… non tutti credono a questa nostra storia. Ma vi assicuro che è VERITA.. GLI ANGELI ESISTONO! 

Il contatto vuole rimanere anonimo? Si

I GRADINI DEL PARADISO seconda testimonianza- 

La mia storia con l’angelo è iniziata 4 anni fa: Lui si e presentato nel momento piu difficile della mia vita , ed è entrato in punta di piedi aiutandomi e dandomi tanto conforto. Sono una donna sposata , e madre di 2 figlie.Ho sposato un uomo molto bravo ma con un passato molto difficile: Abbandonato in un orfanotrofio e addottato all eta di 14 anni ,gli anni vissuti li dentro nn sono stati splendidi, lui scappava in continuazione perchè veniva mal trattato dalle suore, tanto da innescare in lui odio per loro e per la religione Cristiana. Avevo 25 anni quando l’ho sposato,ma entrambi ignoravamo il fatto che aveva una malattia ereditaria ( la globulo nefrite menbranosa ).Ha vissuto 20 anni facendo cure e analisi mensilmente.
Nel 2005 gli venne fatto il trapianto del rene, e per tre anni visse in salute, ma nel luglio del 2010 iniziò il calvario. Lo ricoverai d ‘urgenza perchè aveva dolori forti al petto, e quando tossiva gli usciva sangue dalla bocca . Rimase in ospedale per tutto il mese di Luglio. Durante il mese di Agosto si è visto costretto andare più volte a farsi vedere in ospedale… lamentandosi, finchè a settembre. esattamente il giorno 8 lo portai nuovamente d urgenza perchè non ce la faceva piu dai dolori! Mi diceva che il dolore era tale da sembrare pugnalate al petto! il suo medico appena lo vide gli fece il foglio di ricovero d ‘urgenza. Rifece tutti gli accertamenti giorno dopo giorno facendo biopsie e controlli, finche non ebbero il quadro clinico completo.Quei giorni li passai in ospedale con lui.Sempre piu sofferente, recitavo il rosario quotidianamente… chiedevo a Dio di aiutarmi affinche mio marito potesse guarire, ma lui peggiorava giorno dopo giorno.La sentenza clinica era che che aveva un tumore ai polmoni ,e mi raccomandarono di essere forte. Due giorni prima di avere l’esito degli esami clinici, mentre mi recavo in ospedale verso le 11,oo (da premettere che io stavo li tutto il giorno in ospedale, uscivo solo la mattina verso le 7:30 x prendere il pulman e andare a casa e risciaquarmi e lavoravo 2 ore al giorno, rientravo la mattina stessa con il pulan delle 11:30,ore in cui venivo sostituita da mia sorella.Lui non rimaneva mai solo) ho avuto una visione : Una bara e delle persone che la portavano sulle spalle!
Mi fermai per un attimo ed entrai in chiesa, pensai che qualcosa in me non andava. Rimasi per un paio di minuti, dalla sancristiia si affacciò un frate, ero sola seduta di fronte alla Madonna delle Grazie, rimasi un paio di minuti e poi andai via verso l’ospedale… ma mentre camminavo sentivo una voce dentro me sussurrare “Fatti forza !”
Arrivata in ospedale, mia sorella si accorse che ero strana e mi chiese se andava tutto bene , io, fingendo, con un sorriso le feci cenno di si . Mio marito dormiva tutto il giorno e si svegliava giusto per mangiare qualcosina e poi si riaddormentava di nuovo. Un pomeriggio, verso le tre, mentre recitavo il rosario, lo sentii parlare da solo nel sonno: contava 1 2 3 … fino al 10 e poi ha pronunciato la frase : “COSA TI HA DETTO? ALLORA ANDIAMO VIA” . Capii che nel sogno con lui c’era qualcun altro. Ripresi a pregare , ma la stessa cosa si è ripetuta 2 giorni dopo! Lui contava a voce alta, io mi avvicinai al suo viso per sentire meglio, lo chiamai per nome, ma lui piu volte mi disse che vedeva una luce bianca e una scala con una gradinata lunghissima!  Un giorno il suo contare si arrestò al numero 7, io ero invasa dalla paura di perderlo. Ma mentre piangevo,ecco di nuovo quella voce che mi sussurrava ” Fatti forza” Il 28 ottobre i medici tentarono di fargli la Kemio perchè lui aveva dato il consenso e non vedeva l’ora di iniziarla.Aveva già entrambe le gambe e un braccio immobilizzati!
Lo stesso giorno,sempre nel dormiveglia, lui ha ricontato ad alta voce la gradinata delle scale che vedeva nel sogno, contando gli scalini fino al numero tre!
Il 31 ottobre era rimasto sveglio piu del solito: fissandomi negli occhi mi ha detto che le ragazze ormai erano grandi, e che io, lui ne era certo, mi sarei risposata. Lo pregai di smetterla, di non pensare a queste cose, e che doveva ritornare a casa insieme a me. Lui sorrise. La notte prima di mezza notte era molto stanco e voleva dormire, cosi mi ha chiesto di spegnere la luce che stava sul capezzale perchè gli dava fastidio . Ad un certo punto mi sono addormentata anch’io, riposavo sul letto affianco di lui , mi addormentai x un oretta e mi svegliai all’improvviso da voci allegre che sembravano essere voci di bambini (non so come descriverle… non erano chiassose, erano voci allegre e tranquille allo stesso tempo) Mi alzai di corsa, volevo vedere questi bambini,ma nel corridoio del reparto non c’ era nessuno! ritornai un camera e mi accorsi che mio marito non aveva l ‘ossigeno ! il filo era per terra!Tentai di svegliarlo chiamandolo più volte , ma lui se n’era “andato”, mi aveva lasciato. Erano le tre del mattino! Andai di corsa a chiamare l’ infermiere e ad avvisare la dottoressa, ma quando entrammo nella camera, iniziò un temporale con pioggia e tuoni. Di colpo all’improvviso si spalancò la finestra, l’ infermiere e la dottoressa fecero fatica a richiuderla , e mi dissero “Suo marito è volato in Paradiso..”
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INTERVENTO ANGELICO terza testimonianza

BUONASERA…leggo avidamente le storie che pubblicate, meravigliose e piene di speranza. Sono certa che le circostanze inspiegabili abbiano una spiegazione nella dimensione di luce a cui apparteniamo. Ora vi racconto la mia esperienza : Al primo taglio cesario ero terrorizzata, le cose non andavano molto bene avevo la gestosi e quindi la pressione molto alta,rischiavo molto. In sala operatoria, ricordo che ad un certo punto , mi dissero  che alla fine dell intervento, non respiravo piu’! Ho sempre dato per scontato che fosse stata la voce dell anestesista a chiamarmi… diceva solo in modo imperioso “RESPIRA, RESPIRA”. Io ho semplicemente ubbidito a quella voce,non stavo soffrendo, mi lasciavo semplicemente andare. Ora so che quella voce molto probabilmente era il mio Angelo che mi chiamava per spronarmi a non lasciarmi andare… e  continuare a vivere . Angela.

 

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