Anatomia di un Angelo

Anatomia di un Angelo – Risponde l’Angelo Ariel

In L'ANGELO ARIEL by Daniela A.R. Comments

Anatomia di un Angelo – Risponde l’Angelo Ariel

L’autrice, con l’aiuto di una guida spirituale, è entrata in contatto con L’Angelo Ariel, e ha riportato il suo messaggio!

Linda: possiedi i cinque sensi: vista, udito, odorato, gusto, tatto?

Ariel: la risposta più semplice alla tua domanda è NO.

I sensi a cui ti riferisci sono specificamente adatti a portare la conoscenza, attraverso le diverse forme di percezione, dal mondo in cui vivi alla coscienza che risiede nella forma umana. Tali forme di percezione non sono presenti e non sono necessarie nel regno dal quale noi parliamo.

Il parallelo più prossimo a ciò che avete scritto come organi di percezione sarebbe uno stato di conoscenza opposto a uno stato di percezione. Si percepisce al fine di acquisire informazioni sufficienti a determinare logicamente, o a dedurre intuitivamente la verità in ordine all’ambiente e al mondo in cui si vive.
Il regno del quale parliamo è uno stato di coscienza in cui conoscere rappresenta il metodo con il quale si determina l’informazione sull’ambiente circostante. Tutto ciò che vi è da comprendere nello stato di pura coscienza è semplicemente conosciuto e disponibile. Non esistono barriere di entità individuali o distinte che impediscono all’unità che pervade la forma di convogliare tale conoscenza ovunque.
Tale conoscenza non è limitata a questo regno specifico, poiché vi sono molti, nel regno umano, che possiedono tale stato di conoscenza, tale capacità che va oltre i cinque sensi da te descritti.

Linda: hai mai avuto una forma umana?

Ariel: dalla tua prospettiva è difficile comprendere la risposta. Ci esprimeremo in modo non completamente esatto ma comprensibile. Noi siamo tanti, e qualcuno all’interno della comunità, che chiamiamo” noi”, aveva forma umana. Vi sono molti che non l’hanno ancora acquisita e altri che non l’avranno mai. Di quelli che hanno abitato in un corpo, molti hanno vari ricordi e conoscono i limiti di tale forma. Vi sono inesattezze nella nostra risposta, ma ti ripeto, non riusciamo a trovare parole che ci possono aiutare a capire la nostra dimensione. Non è accurato dire che qui siamo in tanti, perché in realtà siamo un’unica entità e lo stesso vale per il mondo degli umani.

Questa unica entità assume forme diverse. Potrebbe essere d’aiuto pensare ai segnali di comunicazione elettronica. Tu sei circondata simultaneamente da centinaia e centinaia di trasmissione radiofoniche, televisive, di telefoni cellulari: tutte forme diverse di comunicazione. Un congegno specifico, quali il telefono la radio o la televisione, può ricevere un segnale alla volta, che tu pensi sia unico, separato e distinto dagli altri. Invece qui esistono simultaneamente e sono tutti la medesima cosa. Quando tu percepisci noi e il segnale che hai identificato con Ariel, si verifica un fenomeno simile.

Linda: così *Stevan *( il medium che trasmette a Linda le parole di Ariel)*e coloro che hanno le sue stesse doti possono intercettare tale segnale?

Ariel: si, come farebbe un ricevitore. E quella vibrazione, cioè Ariel, sebbene sia difficilmente descrivibile, è perfettamente conforme alla sua attuale capacità di ricevere.

Linda: mi piacerebbe sapere di più sul tuo mondo.

Ariel: il regno dal quale parliamo è coscienza non ostacolata dall’ego e non connessa a un corpo fisico. Per spiegarlo con parole che potrebbero aiutarti a comprendere, noi siamo anime senza forma fisica. Spesso, al fine di aiutare le persone a comprendere tale concetto, abbiamo descritto una gerarchia, dalla forma inferiore a quella superiore. Molte delle vostre fedi hanno, pertanto, una visione gerarchica di questo regno.

Dalla nostra prospettiva essa non è valida, in quanto qui non vi è alcuna percezione di meglio o di peggio, o di superiore o di inferiore. Tutto semplicemente esiste. Ma, dal momento che comunichiamo con voi mediante canali umani, che fungono da ponte tra il nostro è il vostro mondo, esiste una interpretazione umana di vibrazione superiore, vibrazione inferiore, più vicina a Dio, più lontano da Dio, buono e cattivo. Tale interpretazione porta alla conclusione che vi è un sistema, il che è corretto dal vostro punto di vista, ma è errato dal nostro.

Linda: nel tuo regno vi sono molti esseri come te?

Ariel: è una domanda molto difficile: sei tu, nell’identificazione del tuo io quale forma separata e distinta da tutti gli altri esseri e creature viventi, che cerchi di proiettare su questo regno un’idea di separato e distinto. E ancora, sebbene ciò non sia vero, racchiude un elemento di verità. Non siamo separati e distinti, ed ecco perché nel comunicare con voi non parliamo mai al singolare. Sebbene a colui che trasmette i nostri messaggi vengono spesso forniti un’etichetta, un nome, un sentimento, un’energia, o un’immagine.

Questi servono solamente ad aiutare quell’individuo e non devono essere però considerati dichiarazione di un’identità vera e propria o singola. Le vostre gerarchie che classificano i regni degli angeli, il vostro uso di nomi, etichette e identità, sono in un certo senso imprecisi. Nel tempo abbiamo comunicato con la mente umana, in forme tali da essere di aiuto. Abbiamo presentato un’immagine di noi che le persone potessero capire, in tempi e in luoghi diversi. Ciò ha incoraggiato l’interpretazione della nostra identità da parte dell’uomo come essere separati e distinti che differenzia questo da quello l’uno dall’altro. Cerchiamo di rendere parzialmente comprensibile alla mente umana ciò che altrimenti non lo sarebbe. Poiché, se non potessimo essere compresi, non potremmo parlare guidare, insegnare e aiutare. E non potremmo stimolare la vostra evoluzione spirituale.
Ma attenzione, l’energia di questo regno è a disposizione di tutti. Vi sono sufficienti angeli, guide, aiutanti, come voi ci chiamate, per servire, aiutare e insegnare a ogni persona del pianeta e a 100 volte tante. Ma solo chi è pronto, chi è cresciuto, e chi è aperto può essere raggiunto.

Linda: esisti da secoli?

Ariel: è importante che tu comprenda che non vi è mai stato un tempo prima del quale non esistevamo, e non ci sarà mai un tempo dopo il quale cesseremo di esistere. Ma, altrettanto importante è sapere che non vi è mai stato un tempo prima del quale tu non esistevi. Ne ci sarà mai un tempo dopo il quale non esisterai. E non intendiamo l’identità che hai acquisito in questo viaggio in questa vita, intendiamo l’essenza, la forza della vita stessa, che è l’unica cosa che sperimenta direttamente la cognizione pura, quella parte di te che è la vita stessa.

Linda: vi sono diversi tipi di spiriti guida, angeli, spiriti di defunti?

Ariel: dalla nostra prospettiva non vi è differenza in termini di esperienze, di esseri o presenze che si incontrano, perché tutte le cose sono un’unica vibrazione onnipresente e, in realtà non sono distinte. La tua domanda viene posta dalla prospettiva della mente umana che, al fine di esistere, è costretta a segmentare l’esperienza della realtà, a distinguere e ripartire. E da quella prospettiva, vi sono sicuramente esperienze diverse.

Molti dei vostri intellettuali e autori hanno classificato il regno divino con espressioni quali” gerarchie celesti” che denotano un ordine o struttura, in alcuni casi somigliante a un sistema scolastico dove l’allievo segue varie classi sino a ottenere il diploma.

Di nuovo, a causa della limitazione della vostra capacità di comprendere, ci risulta difficile spiegare che tale visione è in parte vera e in parte falsa. La verità è che quest’unità, questa vibrazione di forza vitale che forma e si manifesta in tutto ciò che è vivo, racchiude dentro di sé l’intera gamma di possibili esperienze.

Pertanto un uomo che incontrasse un’anima incorporea, un’anima che non ha raggiunto secondo la vostra prospettiva livelli altissimi di raffinatezza o vibrazioni, la vedrebbe come inferiore rispetto ad una piu evoluta, che ha raggiunto, nel suo viaggio, livelli sempre maggiori di vibrazione divina. E tuttavia, dalla prospettiva dell’unità che pervade l’universo in cui abiti, non vi è alcuna differenza al di là della caratteristica vibrazionale. Tutto è parte della medesima vibrazione esterna.

Linda: tutte le vibrazioni al di là della mente umana sono angeli?

Ariel: il termine Angelo come lo applichi tu, è usato per denotare una vibrazione al di là della normale esperienza umana. Esso indica una vibrazione di essenza e di energia vitali, una vibrazione di elevata presenza divina. In alcuni vostri sistemi di riferimento, tale termine è usato per denotare un’entità più vicina a Dio che all’esperienza umana.

Pertanto, dipende da come si sceglie di usare tale denominazione, di per sé artificiale. Un’interpretazione possibile la seguente: un angelo è tutto ciò che nel regno esiste, a livello vibrazionale, tra l’esperienza umana e il concetto di unità o Dio. In base a tale definizione, tutto in questo regno può essere visto come un angelo.

Ma sono state utilizzate altre definizioni che richiedono un elevato livello di vibrazione per essere etichettate, dalla prospettiva umana, con il termine Angelo. E tuttavia, la verità di fondo è che tutti coloro dello spettro non sono nient’altro che luce. Solo quando vengono osservati attraverso un prisma ci si chiede se il rosso è superiore o inferiore al giallo, o a che punto dello spettro essi diventano invisibili.
E una volta invisibili, tutti i colori sono uguali o di nessuno forse di superiori ed inferiori?
Chiedere” tutti gli esseri al di là della consapevolezza cosciente sono angeli?” È un po’ come preoccuparsi dei colori dello spettro oltre la soglia di visibilità. Riesce a capire il nostro esempio?

Linda: è un concetto difficile da capire e vorrei riprenderlo più avanti.
Puoi dirci il motivo per cui quelli del tuo regno hanno un tale attaccamento per gli uomini?

Ariel: abbiamo già detto che esiste un’unità tra tutte le forme di vita, inclusi noi nel regno che definite Angelico e voi nel regno umano. Nell’ottica angelica noi siamo uguali a voi umani. Tuttavia, a causa di quel fenomeno della mente umana che chiamate ego, non si può affermare che voi siete la stessa cosa degli angeli. Noi non abbiamo la vostra idea di separazione. Non vediamo il mondo attraverso il filtro dell’ego.

Pertanto, il fenomeno che definite attaccamento e che riguarda l’aiuto e la guida sarebbe difficile da comprendere per la vostra mente. Ma se dovessimo porvi una domanda, affinché ci riflettiate, potreste trovare la risposta. Potremmo domandarvi perché siete tanto attaccati alla vita, ai vostri averi, alle vostre creazioni, alla vostra identità? La risposta normalmente suggerita dalla vostra mente è “ perché…”. Se riuscite a stabilire il motivo per cui rispondete “perché” allora capirete il motivo del nostro attaccamento per voi.

Linda: potreste dirmi di più sulla natura del regno angelico?

Ariel: ripeto, è impossibile trovare le parole o le metafore giuste per descriverlo esattamente, poiché la tua mente non è in grado di afferrare la verità della nostra realtà. Sarebbe utile usare un’ analogia approssimativa che vi permetterebbe di vederla in modo più chiaro.

Se prendi, per esempio, un prisma, e lo esponi alla luce del sole, proietterà sul muro un meraviglioso arcobaleno di colori.
Tecnicamente, ogni colore sembrerà separato e distinto dagli altri. Ai tuoi occhi, il rosso è diverso dal blu o dal giallo,. Ma riscontrerai che ogni colore, in se stesso, come tu lo percepisci, non esiste realmente, se non come vibrazione. E tuttavia, qualsiasi prisma attraversato dalla luce del sole produrrà sempre uno spettro di colori da te riconoscibili.

Noi siamo più simili alla luce solare. Quando guardi quella luce, essa ti appare come un elemento uniforme. Non la vedi blu in un punto e rosso in un altro, non è né superiore né inferiore. Tuttavia, per la tua mente è naturale distinguere tra vibrazione superiore e vibrazione inferiore.

Questo è ciò che accade quando la mente umana tenta di percepire il nostro regno. Essa è come un prisma. Dal momento che non riesce a percepire in una volta l’intero spettro, deve distinguerne i vari elementi e lavorare su una piccola sezione, su una parte infinitesimale di ciò che esiste nel regno dal quale comunichiamo.

Nel corso della vostra storia coloro che si sono aperti alla nostra comunicazione si sono connessi a piccoli frammenti del nostro mondo. Facendo ciò, i tratti umani, quali i nomi, le personalità e le caratteristiche, si sono evoluti, similmente a quanto accade al colore nella metafora persone di culture o epoche diverse, che vedono il colore rosso e poi lo descrivano, avranno un’esperienza simile. Analogamente, le menti che si connettono e intercettano le bande di coscienza, come un radio ricevitore sintonizzato sulle frequenze di uno spettro radio identificato col nome di Ariel, sperimenteranno lo stesso essere, la stessa vibrazione, le stesse parole, la stessa essenza.

Tuttavia, voi possedete numerosi riferimenti storici di angeli con nomi diversi, visti in varie epoche della vostra storia e descritti con varie caratteristiche apparentemente contraddittorie -la stessa voce, lo stesso nome e la stessa presenza considerati, in un caso, come appartenenti a un maschio e in un altro a una femmina, in un caso come buoni, in un altro probabilmente come cattivi. Tali interpretazioni, o descrizioni sono quelle che voi avete applicato.

Quando intercettano una specifica gamma di coscienza e ricevono messaggi, gli uomini li ammantano del loro giudizio, delle loro idee e interpretazioni di ciò che hanno visto e udito.

Di conseguenza, dalla prospettiva della mente umana parrebbe esistere un intero regno composto da un numero infinito di esseri diversi, con molti nomi e appartenenti a varie categorie gerarchiche. Infatti i vostri sistemi di comunicazioni possiedono tali classificazioni che voi chiamate televisione. radio, basse e alte frequenze, tutte apparentemente distinte, con la propria personalità. Qualunque persona con il ricevitore giusto può sintonizzarsi sulla stessa stazione su una frequenza specifica e trovare le medesime informazioni.

Ma in realtà si tratta di un’unica vibrazione frammentata per scopi diversi. Similmente, un canale,un individuo che parla, vede e comunica con il regno angelico,guarda in quel momento attraverso una banda molto stretta, in un modo che risulta comprensibile per la sua mente.
Ma non confondere l’immagine di quel piccolo segmento con la totalità di ciò che esiste, o con una sua rappresentazione esatta. Un canale vedrà costantemente l’immagine, che ogni volta appare uguale, proprio come un colore dello spettro.

Ma ricorda: è la mente umana che agisce come il prisma e divide il regno in segmenti che possono essere compresi. E sfortunatamente, a questo punto dell’evoluzione della mente umana, la capacità di afferrare la totalità di tale regno, o, per usare le parole delle vostre religioni, la totalità di Dio, la totalità di Allah, la totalità del tao eccetera non è ancora stata acquisita.

È una sfortuna che nel corso della storia, le persone si siano talora concentrate più sul messaggero che sul messaggio stesso. E tuttavia, riscontrerai che il messaggio non è mai cambiato

Linda: quale messaggio?

Ariel: il messaggio d’amore

Linda: esiste un apparecchio che, se messo in questa stanza potrebbe rilevare la tua presenza?

Ariel: è molto difficile rispondere, in quanto la tua domanda né implica molte altre. Paragoniamo come hanno fatto molti maestri spirituali del tuo mondo, l’immagine della vostra umanità a un’onda dell’oceano: l’onda prende forma(nascita), dura per un po’(vita), si muove(il viaggio), e poi scompare, tornando nell’oceano(morte). Per tutto il tempo l’onda era l’oceano. Ma è facile vedere la differenza tra un’onda e l’altra. Le onde sono come le persone. Ognuna è distinta.

Ognuna nasce dal nulla. Ognuna si muove attraverso un processo che voi chiamate viaggio della vita. E tutte, mediante un processo chiamato morte, ritornano all’ oceano. È come se tu mi avessi chiesto” come faccio, vivendo nelle profondità dell’oceano, a costruire una macchina fuori dall’acqua che possa misurare quest’ultima?” Non c’è alcun luogo nel mondo in cui vivi, né nell’universo in cui vivi, in cui ci sia ciò che tu chiami Dio.

Tu stessa sei fatta di Dio. Tu stessa sei creata a immagine di Dio, non nella forma fisica ma nell’immagine. Trova dentro di te ciò che è presente quando sei viva, e che non lo è più quando muori. Pesati. Sei la stessa prima e dopo la morte. Tutte le molecole sono rimaste al loro posto, e tuttavia sei morta. Qualcosa non è più con te. Noi siamo…quel qualcosa. Molte delle vostre tradizioni l’hanno definito anima. L’anima è l’essenza, la sostanza, l’energia di cui Dio stesso è fatto.

Linda: ed è l’anima che ci rende vivi?

Ariel: Si. È ciò che dà vita a tutte le forme. È quello che voi chiamate coscienza: la scintilla della consapevolezza.

 

(Steven J. Thayer, Linda Sue Nathanson)

 

 

 

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